Incidenti, boom nel 2011 A corso Milano il record
VIGEVANO La pensionata 80ennne è caduta in casa e si è rotta un braccio: per aprire la porta ai soccorritori, ieri in corso Novara sono arrivati i vigili del fuoco. L'intervento dei pompieri poi non è stato necessario perchè la figlia dell'anziana donna, avvertita dalla madre con il salvavita, è riuscita ad entrare con le sue chiavi. La pensionata è stata poi portata in ospedale per ricevere le cure del caso. Ieri mattina è inciampata in casa ed è caduta: non riusciva più ad alzarsi, ma comunque ha avvertito la figlia con il salvavita che ha sempre con sè. La figlia ha immediatamente avvertito i pompieri e il 118, poi ha raggiunto la casa della madre. di Simona Bombonato w VIGEVANO Più incidenti, meno soldi per rifare la segnaletica. E' questa la situazione che si prospetta a Vigevano alla vigilia della brutta stagione. Prima dell'autunno il Comune riuscirà a coprire non più del 30% delle strisce che andrebbero rifatte. Con 70mila euro c'è poco da stare allegri, ripete l'assessore Sampietro. Problemi di risorse legati ai tagli dei trasferimenti, quindi, ma si teme per le conseguenze sulla sicurezza una volta che le condizioni meteo diventeranno critiche: meno ore luce, asfalto bagnato, nebbia, neve, ghiaccio. Preoccupazioni fondate. Perchè secondo la statistica elaborata dalla polizia locale, da gennaio i sinistri hanno registrato un incremento del 3% rispetto ai primo otto mesi del 2010: 253 i casi e 630 persone coinvolte, di cui 169 finite all'ospedale. La classifica delle strade pericolose pone al primo posto corso Milano (6%) e a ruota corso Genova, corso Novara, corso Pavia, corso Torino, le stesse che in primavera sono state tartassate dagli autovelox mobili. Insieme, i cinque corsi totalizzano il 22% dei sinistri avvenuti in tutta Vigevano da inizio anno. Gioca indubbiamente la velocità, ma anche la segnaletica invisibile non aiuta. Dalla classifica della polizia locale al riscontro sul campo: in corso Milano, le strisce pedonali sono un sogno come la linea di mezzeria. Arrivando dalla periferia, la situazione resta tale finchè non si entra nel viale che porta all'ingresso dell'ospedale civile. Ma i dati dei vigili segnalano incidenti all'altezza di via San Giovanni, via Bellaria, via Pietrasana, via Nievo, Duse e Corio. E ancora alle intersezioni con viale Leopardi e viale Lungotino Lido. Segnaletica scolorita anche in corso Novara. Quattro, cinque chilometri di rettilineo che portano a Cassolnovo in mezzo a case e capannoni dove nemmeno i display elettronici che dovrebbero informare gli automobilisti in tempo reale circa la propria andatura di marcia, nemmeno quelli funzionano. In corso Novara i cartelli stradali intimano dai 50 a 30 all'ora, ma le auto corrono tanto in uscita quanto in entrata. Nemmeno le vedono le strisce a quella velocità – commentava ieri una barista – servirebbero dei rallentatori. Piste ciclabili zero come del resto in corso Genova (la direttrice per Gambolò) nonostante il bilancio dei vigili segnali punti critici agli incroci con via Bretti, piazza Volta, via Battaglia della Sforzesca. In corso Torino, preoccupa l'innesto con viale dei Mille e la parte a seguire verso il parco Parri, nei punti in cui il traffico si immette arrivando dalle strade secondarie laterali. La prova del nove, di nuovo, nei numeri del comando e all'altezza dei vari segnali di stop ormai cancellati, visibili solo grazie ai cartelli. Più di tanto la situazione non migliorerà. O meglio, non sarà un restyling a tutto campo quello che ha in corso il Comune in questi giorni in fatto di rifacimento di segnaletica orizzontale. Nel complesso abbiamo 90mila euro – spiega l'assessore alla Viabilità Luigi Sampietro – Di questi, 70mila vanno per la segnaletica orizzontale. Rifare un passaggio pedonale costa 24 euro, circa 3 euro a metro quadro per una superficie standard pari a 7, 8 metri quadri. E Vigevano ne conta 450. Riverniciarli tutti costerebbe oltre 10mila euro. Spero di avere le risorse per farne almeno la metà. I soldi sono quelli che sono, cosa che ci costringe a concentrarci prima sulle criticità, poi su quel che resta e si riesce a fare. Dopo la segnaletica rimessa a nuovo sulla circonvallazione, in corso Cavour e in corso Garibaldi, con interventi ultimati proprio ieri mattina, la scala delle priorità riprende lunedì tempo permettendo con via San Maria. Arriverà anche il turno dei corsi pericolosi. Basterà a contenere gli incidenti? L'assessore si dice scettico: In città c'è un problema di sicurezza stradale che non può essere risolto con la segnaletica orizzontale. Lì può qualcosa solo l'autovelox.