Pieve Porto Morone «All'asilo si soffoca» Protesta dei genitori

PIEVE PORTO MORONE Troppo caldo all'interno della scuola materna Mascherpa e niente ombra per i bimbi che escono nel giardino a giocare. E' quanto hanno denunciato alcuni genitori, dopo una prima settimana difficile per i figli che frequentano l'asilo di Pieve Porto Morone. Federico Moro, consigliere di opposizione per Pieve civica, che ha raccolto le loro segnalazioni si è fatto portavoce dei problemi della materna Mascherpa. Spiega nel dettaglio Moro: Anno scolastico nuovo e problemi vecchi – dice il consigliere – e la scuola materna Mascherpa è stata inaugurata non più tardi di un anno fa. Alcune mamme hanno segnalato che già alle prime ore di lezione nelle tre aule esposte al sole, la temperatura percepita all'interno della classe è decisamente elevata diventando quasi insopportabile nel prosieguo della giornata. E per i piccoli alunni della materna stare in classe è difficile. Inoltre – dice ancora il consigliere Moro – ci viene sempre segnalato che lo spazio di verde esterno in cui vengono fatti giocare i bambini è per lo più esposto al sole, senza che vi siano state trovate soluzioni idonee a fare in modo che i bambini non grondino di sudore dopo pochi minuti. Cosa si può fare quindi per gli alunni della materna? Per l'amministrazione comunale di Pieve Porto Morone risponde l'assessore che si occupa del verde, Claudio Massari. Sì certo, le tre aule esposte al sole hanno pareti a vetrate dunque era ben immaginabile che sarebbe potuto saltar fuori questo problema – dice l'assessore Massari –. Ma abbiamo già previsto l'arrivo di tende esterne all'edificio e di pensiline da posizionare agli ingressi. Quindi non c'è bisogno di preoccuparsi, l'amministrazione comunale se ne sta occupando. Appena abbiamo saputo di questo problema ci siamo mossi per tempo. E per il giardino senza ombra? Per quanto riguarda l'esterno – spiega Massari – abbiamo piantato una serie di alberi. Ma non possono fare ombra da subito: dovranno avere il tempo di crescere. Non possiamo gonfiarli – ironizza l'assessore –. Terremo comunque monitorata la situazione. Chiara Riffeser