Genitori anziani, bimba in adozione
di Monica Viviani wROMA Il papà ha 70 anni, la mamma 58, lei ha 16 mesi e con loro ne ha trascorso solo uno. Il Tribunale per i Minori di Torino prima l'ha data in affido e ora l'ha dichiarata adottabile con una sentenza destinata a far discutere a lungo. L'età avanzata dei genitori e il desiderio di soddisfare a tutti i costi i propri bisogni con una certa indifferenza rispetto alla prospettiva del bambino: questi, secondo quanto riferito dai legali della coppia, i punti chiave alla base della decisione dei giudici. Ma il Tribunale smentisce: l'età dei genitori non c'entra, fa sapere, lo stato di adottabilità è dovuto a episodi di abbandono e alla mancanza di presupposti per un recupero delle funzioni di genitori. Viola, questo è il nome di fantasia dato alla piccola, è nata il 26 maggio 2010 all'ospedale Sant'Anna di Torino grazie alla fecondazione artificiale fatta all'estero da Gabriella e Luigi De Ambrosis, di Mirabello Monferrato (Alessandria). Sposati dal 1990, non riuscendo ad avere figli ,si erano sottoposti a dieci tentativi di fecondazione assistita in Italia, tutti senza successo, e avevano anche presentato due richieste di adozione (nel 1999 e nel 2003), entrambe respinte. Poi finalmente è arrivata Viola, ma la loro gioia è durata lo spazio di un mese. La bimba è stata data in affidamento dopo la segnalazione di alcuni vicini di casa: l'avevano vista piangere , lasciata sola sull'auto del papà per alcuni minuti, anche se non in situazione di pericolo. Per quell'episodio è in corso un procedimento penale per l'ipotesi di reato di abbandono di minore, la cui udienza preliminare è prevista per il prossimo febbraio. Il problema dell'età è presente in ogni riga della sentenza – ha spiegato ieri l'avvocato Fabio Deorsola annunciando un ricorso in appello - che si concentra a lungo sulla storia della ricerca della genitorialità e riporta anche una serie di considerazioni sul fatto che loro non si sarebbero mai posti il problema dell'età. Ma il Procuratore della Repubblica per i minorenni del capoluogo piemontese, Anna Maria Baldelli, e il presidente del Tribunale per i Minorenni, Fulvio Villa chiariscono che nessun Tribunale, meno che mai quello per i minorenni di Torino dichiarerebbe adottabile un bambino perchè i genitori sono troppo anziani e che si giunge a dichiarare l'adottabilità di un bambino quando siano accertati episodi abbandonici sistematici, tali da provocare un grave danno alla sua integrità fisica e o psicologica. Fatto sta che contro questa decisione si sono subito schierati psicologi, pediatri, ginecologi, matrimonialisti e c'è anche chi, come il senatore Cardiello del Pdl, ha chiesto un'ispezione del ministro della Giustizia al Tribunale per accertare se esistono abusi o violazioni di legge. ©RIPRODUZIONE RISERVATA