Senza Titolo

PAVIA Due agenti suonano alla porta, con un foglio tra le mani. Vostro figlio ha avuto un incidente, ma non sembra in pericolo di vita. Notizia difficile da affrontare, ancora di più perché Davide Riccardi, il figlio di Loris e Carla, era in vacanza in Norvegia, diretto a Capo Nord in moto, da solo. Bagagli prenotati al volo, e poi l'ansia per un figlio in ospedale, in un paese lontano, con una lingua sconosciuta. Però la solidarietà tra pavesi ha dato un po' di speranza alla famiglia Riccardi. Con il passaparola e una serie di contatti hanno avuto il numero di Alberto Commodaro, pavese che da anni vive in Norvegia. E' stata una fortuna enorme, racconta Loris Riccardi. Quando mi hanno chiamato non ero a casa, ma a 600 chilometri di distanza – spiega Alberto Commodaro – però siamo riusciti ad aprire la casa e li abbiamo ospitati. Quando sono arrivati a Trondheim Davide era ricoverato in prognosi riservata. Era intubato, pieno di cavi e tubi dappertutto – ricorda il padre – Arrivare là non è stato facile, solo con qualche parole di inglese, ma la solidarietà è stata eccezionale. Per venti giorni il luglio scorso sono stati ospitati da Commodaro, fino a quando non sono riusciti a riportare a casa Davide. Ci ha dato il suo letto, lui ha dormito da vicini – spiega la famiglia Riccardi – senza di loro non so come avremmo fatto. (ma.br.)