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PALESTRO Dall'ufficio di gestione idrica della provincia di Pavia sta per arrivare il via libera per il prelievo d'acqua dal corso del fiume Sesia ad una delle quattro aziende in lizza per la costruzione della centrale idroelettrica all'altezza dell'imbocco del cavo Sartirana. C'è infatti il "placet" di tutti gli enti (esercito, autorità di bacino del Po e agenzia interregionale del Po) a cui la legge affida il compito di esprimersi preventivamente sulla realizzazione di opere di questo genere. Quindi l'ufficio guidato da Francesco Pietra a breve si esprimerà, evidenziando quale delle quattro aziende potrà proseguire nella pratica. In lizza per la costruzione della centrale ci sono la Ies di Brescia,l'Est Sesia di Novara, la Energie di Bolzano e la Edison di Milano. I primi due progetti, più graditi agli agricoltori che temono l'allagamento di parte dei loro campi, non prevedono l'innalzamento del pelo dell'acqua del fiume, gli altri due sì. Dopo che l'ufficio di gestione idrica si sarà pronunciato, però, l'azienda che avrà la possibilità di prelevare l'acqua dal Sesia non avrà finito qui il suo iter burocratico pavese. Infatti dovrà addentrarsi nelle pratiche del "procedimento unico di erogazione d'energia", gestito sempre da un ufficio provinciale. I quattro progetti sostanzialmente prevedono la canalizzazione dell'acqua del Sesia per far sì che azioni delle turbine che producano corrente elettrica. 15 milioni di euro il costo di realizzazione, ma ricavi tra i 2 e i 3 milioni all'anno per i primi 15 di vita della centrale. (s.b.)