Crisi Inter, Gasperini appeso a un filo Ranieri è già pronto
Tutti nella Roma predicano pazienza, dopo l'eliminazione dalla Europa league e la sconfitta all'esordio in campionato con il Cagliari (1-2). Lo dice anche Fabio Borini, attaccante arrivato nella Capitale in prestito dal Parma: Ci vorrà del tempo per mettere in atto le nuove idee. Perdere con un'Inter in crisi sarebbe però un pessimo segnale. Luis Enrique, che in settimana ha mischiato le carte soprattutto nel tridente offensivo: l'unico sicuro del posto appare Totti, mentre Borini è stato provato prima con Borriello e poi con Osvaldo (ma non è esclusa la presenza di Bojan). Dovrebbe invece essere confermata praticamente in blocco la linea difensiva davanti a Stekelenburg: a sinistra, per lo squalificato Josè Angel, ci sarà l'inserimento di Taddei, al centro Burdisso farà coppia con Heinze, e sulla destra agirà ancora Rosi. Infine, a centrocampo Pizarro, Gago e Perrotta si contenderanno l'ultima maglia libera per completare il reparto assieme a De Rossi e Pjanic. MILANO Adesso c'è solo da aspettare un attimino. Al risveglio dopo l'euroflop della sua Inter contro il Trabzonspor, il presidente Massimo Moratti si mostra deluso ma cauto. La posizione di Gian Piero Gasperini, però, è tutt'altro che solida, e battere domani la Roma potrebbe non essere sufficiente a mantenere salda la sua panchina. Il ko all'esordio in Champions League è completamente diverso da quello di domenica a Palermo, ha detto evitando toni drammatici Moratti, che dopo la partita non ha incrociato Gasperini ma ieri ha spedito il ds Piero Ausilio ad Appiano Gentile per un lungo confronto con il tecnico. La difesa a quattro va meglio. È stato cambiato un modulo di gioco, quindi - è la versione di Moratti davanti alle telecamere - credo che il gioco fosse un po' frenato, era un match importante, ma può capitare anche in queste occasioni. Senza gli errori sotto porta di Milito, Pazzini e Zarate o l'indecisione fatale di Lucio e Cambiasso sul gol di Celustka, probabilmente sarebbero stati meno evidenti i tanti i segnali negativi emersi contro i turchi. La condizione atletica rivedibile di alcuni giocatori accentua la confusione generale di una squadra su cui Gasperini ancora non ha controllo. Troppi gli affanni della retroguardia, poco protetta da un centrocampo in cui Cambiasso e Zanetti non sembrano più i mastini del passato, l'attacco poi è un rebus. Sneijder prova ad agire da esterno, ma verticalizzare è la sua specialità. Fin qui Zarate è stato un fantasma, senza fiato e idee. Tempo per rimediare ce n'è poco perché domani al Meazza arriva la Roma e i 3 punti sono un obbligo. Vincere, però, potrebbe non bastare e già si rincorrono i nomi dei possibili sostituti. In pole c'è Claudio Ranieri, considerato ottimo motivatore, con grande esperienza in Italia e all'estero, Delio Rossi, che senza dubbio punterebbe sul 4-3-1-2, e Roberto Baggio, al fianco di Beppe Baresi.