Volley, titolare in A1 dopo tanta gavetta La rivincita di Serena

PAVIA Sulle orme di Monica Ravetta. Come l'opposto finito in Russia dopo una stagione da incorniciare in A1, c'è un'altra pavese che ha conquistato un posto nella massima serie dopo tanta gavetta: è Serena Malvestito. La 23enne per due stagioni è stata il centrale della Riso Scotti, ai tempi della A2, quando aveva appena 17 anni. Poi Pavia ha fatto rotta verso la A1 mentre Serena ha preferito restare in A2 per fare esperienza. Malvestito, che ha iniziato a giocare a 14 anni proprio a Pavia, era tornata a casa dopo le stagioni con Asystel e Club Italia per essere il terzo centrale della squadra. Invece – ricorda la pavese, alta un metro e 85 e dal fisico longilineo – per una serie di circostanze mi capitò di essere sempre titolare. Nella seconda stagione Pavia aveva alzato l'asticella visto che l'obiettivo non era più la salvezza, ma i play off, e Serena finì per giocare meno. E' stata comunque un'altra annata fantastica – continua Malvestito – ma dopo quelle due stagioni ho voluto restare in A2 per essere titolare, con l'obiettivo di arrivare un giorno in A1. Dopo Pavia Malvestito ha giocato a Santa Croce, a Volta Mantovana (due stagioni) e a Giaveno. Questa estate ero in trattativa con un altro club di A1, che però mi proponeva solo un ruolo da terzo centrale, poi è arrivata l'offerta da Conegliano di un posto da titolare – spiega Serena, campione europea Juniores nel 2006 –. Lo considera il premio per tanti sacrifici. Come Pavia, Conegliano non ha la rosa al completo, per colpa dell'Europeo che terrà molte giocatrici lontane fino a ottobre (il campionato partirà il 9 del prossimo mese). Le prime giornate saranno un'incognita – dice Serena – perché tutte le squadre avranno problemi di amalgama. Per un centrale sarà ancora più difficile visto che l'intesa con l'alzatrice non si improvvisa e quella di Conegliano arriverà solo dopo l'Europeo. Io però non mi preoccupo, anzi sento meno responsabilità oggi che nelle mie ultime stagioni di A2 perché allora ero un punto di riferimento mentre ora sono una delle giocatrici della squadra – spiega Malvestito –. La vera incognita è il livello del campionato visto che molte stelle sono partite e saranno tante le esordienti. Malvestito negli anni scorsi avrebbe anche potuto tornare a Pavia. Qualche contatto in passato con Gigi (Poma, ndr) c'è stato, ma io volevo essere titolare, mentre Pavia ha sempre puntato su altre giocatrici – spiega il centrale –. Il giorno che mi stancherò di girare per l'Italia tornerò volentieri a Pavia. Al palaRavizza tornerà già il 4 dicembre, per la settima giornata, ma da avversaria. Rivedere quel palazzetto sarà un'emozione, anche se con la maglia di Conegliano – dice Serena –. Ero tornata già con la maglia di Santa Croce, l'anno della promozione in A1 di Pavia, ma ritrovarci entrambi al piano di sopra è un'altra cosa. Serena è soprattutto un centrale da primo tempo, un po' come Caroli. Credo che con la tecnica quelle come me possano tenere testa ai centrali più alti e massicci – spiega la pavese –. E poi credo che il livello medio sia un po' sceso. O forse è salito quello di Serena.(cla.mal.)