Record, scattano i licenziamenti In mobilità i primi 30 operai

di Simona Bombonato wGARLASCO Record, atto finale. Su 74 lavoratori se ne salvano solo 12. Sono 2 operai e una decina di impiegati destinati - come i commerciali - al polo espositivo che Magnetti aprirà nell'area artigianale verso Borgo San Siro, in un terreno già individuato. Per gli altri non c'è speranza. Il ramo produttivo sarà smantellato entro il 31 dicembre, allo scadere dell'affitto. Le prime 30 lettere di licenziamento partiranno a giorni. Poi la mobilità per 2 anni. Stessa sorte, ma in tempi scaglionati, anche per gli altri 22 addetti alla produzione. E lo stesso vale per una decina di amministrativi, in preavviso già dai prossimi giorni. L'accordo siglato in queste ore tra la bergamasca Magnetti e Fillea Cgil ha messo dunque la parola fine sulla ditta fondata trent'anni fa dalla famiglia Tumiatti di Garlasco, attuale proprietaria degli immobili. La trattativa è andata in porto con i pareri unanimi dei lavoratori, che hanno ritenuto congrui gli incentivi riconosciuti dall'azienda insediatasi in corso Pavia solo a gennaio. Garlasco perde dunque un altro pezzo di storia dell'imprenditoria locale dopo Paranova e Garlaschese, industria della gomma l'una e calzaturificio l'altra, smantellate una ventina di anni fa per decine di posti di lavoro persi per sempre. Da oggi partono le lettere di licenziamento all'indirizzo dei primi 30 operai, che hanno in media una quarantina di anni, livelli di specializzazione medi e mansioni che spaziano dal macchinista al fresatore. E' ufficiale il mantenimento di 12 persone nel polo espositivo – dice Roberto Rocchi di Fillea Cgil – Sugli esuberi si è comunque trovato un accordo soddisfacente. Parole caute che non possono non tenere conto dall'alzata di mano con cui l'assemblea dei dipendenti ha comunque avallato i termini conclusivi della vertenza. C'è poco da commentare – aggiunge il vicesindaco Giuliana Braseschi – Dispiace aver perso un'azienda che ci aveva fatti conoscere in tutto il mondo. Speriamo a questo punto che la ventilata voglia di Tumiatti di fare qualcosa per salvarla sia reale come è sembrato in questi mesi. Ovviamente ci si augura che peschi tra i lavoratori in mobilità, che di fatto erano i suoi. Fondatori della ditta e titolari di un'agenzia, sempre a Garlasco, specializzata in campo immobiliare, i Tumiatti hanno ceduto due anni fa alla multinazionale irlandese Crh, alla quale a gennaio è poi subentrata Magnetti. Gli operai ancora sperano nel colpo di mano a sorpresa degli ex datori di lavoro, dopo che per mesi si è parlato di incontri tra loro e il sindaco Pietro Farina. E così potrebbe accadere, si sbilancia per la prima volta Andrea Tumiatti: Siamo pronti a riavviare gli impianti se Crh e Magnetti chiariscono le loro questioni passate.