Alzheimer, 8mila casi in provincia
La rassegna si apre il 21 settembre in Santa Maria Gualtieri: Sergio Contrini, presidente Asp, moderà l'incontro "Alzheimer: bisogni e risposte sul territorio pavese". Alle 21 in piazza Vittoria musica , danza e cabaret, serata condotta da Luca Bergamaschi. IL 24 settembre in piazza Vittoria aperitivo in musica. IL 25 settembre, alle 16, l'associazione dei familiari presenta "Alzheimer cafè" al pub Il Cantiere di corso Garibaldi . Abbiamo organizzato una merenda con delitto, il primo caso dell'ispettore Poison – dice Vittoria Mameli –. Un gioco al quale parteciperanno, divisi in quadre, malati e parenti ma ci auguriamo anche cittadini. Uscire in un luogo pubblico è molto importante. Il malato ha vergogna, si nasconde. Il 7 ottobre alle 19, al Santa Margherita, sarà proiettato il film di Avati "Una sconfinata giovinezza", seguiranno le testimonianze dei familiari. Il 9 ottobre il registra sarà in Santa Maria Gualtieri, alle 20.30, alla tavola rotonda con il vescovo Giovanni Giudici, il rettore Angiolino Stella, il preside di Medicina Antonio Dal Canton, il filosofo Salvatore Veca, il farmacologo STefano Govoni, lo storico del cinema Nuccio Lodato, Giampaolo Azzoni, Giovanni Ricevuti, Giovanni Cuzzoni e Giovanni Belloni. IL 28 ottobre alle 9 in aula magna dell'Università corso per studenti e operatori sanitari su riabilitazione e terapia con la partecipazione di Aldo, Giovanni e Giacomo. Per iscrizioni socramed@unipv.it. di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Ottomila persone malate di alzheimer in provincia. Almeno 25mila che vivono insieme a un familiare il dramma della perdita della memoria. E il numero è destinato a crescere. Il 20% della popolazione ha più di 65 anni, i pavesi sono i più vecchi della Lombardia. I casi aumentano ogni anno in modo esponenziale – conferma il professor Giovanni Ricevuti, ordinario di Geriatria e primario al Santa Margherita –. E' ormai un problema sociale che devasta intere famiglie. L'associazione Alzheimer Pavia, nata nel 2005, è un termometro della situazione (ora ha anche un numero verde 800-960298) . Ogni giorno riceviamo telefonate da parte di persone sgomente che devono affrontare la malattia di un marito, di una moglie, di un genitore – spiega la presidente Vittoria Mameli –. Ci chiedono disorientate: "E adesso cosa devo fare?", "Dove devo andare?". Noi cerchiamo di dare supporto e informazioni. Ma organizziamo anche eventi perchè vorremo che i nostri concittadini si avvicinassero a questa malattia, inevitabilmente in crescita. Per la diciottesima giornata mondiale dell'Alzheimer Pavia ha organizzato un mese di eventi, dal 21 settembre al 28 ottobre. Convegni, incontri al caffè, proiezioni di film. Finestre aperte sulla malattia, affrontata dal punto di vista del medico, del paziente, del familiare. Il 7 ottobre sarà a Pavia anche il regista Pupi Avati che con "Una sconfinata giovinezza" ha portato sul grande schermo il dramma di una coppia che vive l'esperienza dell'Alzheimer. Il 28 ottobre Aldo, Giovanni e Giacomo incontreranno studenti e operatori sanitari nell'aula magna dell'Università. Un mese di iniziative organizzate dall'Asp, azienda che amministra Pertusati e Santa Margherita, dalla facoltà di Medicina dell'Università di Pavia (che ha anche una scuola di specialità in Geriatria), dall'associazione dei familiari e dal Comune di Pavia. Con l'aiuto prezioso di gruppi di volontariato, istituzioni e privati. Ogni appuntamento è stato messo a punto dai giovani medici specializzandi che hanno scelto di lavorare a fianco degli anziani nelle due strutture dell'Asp. L'Alzheimer è una vera epidemia – dice Ricevuti – Non si può guarire ma si può curare. Però crediamo sia fondamentale sensibilizzare i giovani. Sia perché è importante formare nuovi medici preparati sia perché loro stessi diventeranno vecchi. E per avvicinare i giovani sono stati individuati luoghi e tempi che loro frequentano. Il 21 e il 24 settembre con due serate in piazza Vittoria. L'età è uno dei fattori di rischio più importanti – spiega Bruno Carugno dell'Asl di Pavia – . La nostra provincia ha il 20% degli abitanti con più di 65 anni, Il 10% più di 75. Cresce il bisogno ma diminuiscono le risorse. Sarebbe forse utile razionalizzare le risorse ripartendole meglio, non solo alla sanità che si occupa degli acuti perché la vera emergenza è qui dice senza nascondere una sottile vena polemica Bruno Solerte, direttore della scuola di specialità in Geriatria dell'ateneo. L'emergenza gli operatori la toccano con mano ogni giorno. Nel reparto sempre saturo, nelle liste di attesa dell'ambulatorio Alzheimer, nei 30 posti del centro diurno integrato che dovrebbero essere 60 per rispondere alle richieste dal territorio. La fascia di età più colpita è quella oltre i 75 anni – spiega Giovanni Cuzzoni, responsabile del nucleo Alzheimer –. E la malattia è insidiosa. Ha una durata media di 8-10 anni e lungo il percorso cambiano radicalmente le necessità assistenziali del paziente. E' una marea che da diversi anni aumenta in modo esponenziale, sottoponendo le strutture a un impegno sempre maggiore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA