Pressione fiscale da record al 44,1%

ROMA Tasse a livello storico e un tuffo all'indietro per il benessere degli italiani che tornerà a quello del 1999. E' la fotografia che esce dal Centro studi di Confindustria che ha dovuto ritoccare al ribasso le stime di crescita del Paese. Il tema è ancora una volta la manovra che - lo ha detto ancora la presidente Emma Marcegaglia - non ha alcun elemento di sviluppo al suo interno. Servono, dice, riforme profonde per stimolare lo sviluppo, subito perché il tempo è scaduto. E avverte: servono decisioni chiare, un grande disegno organico, altrimenti il governo avrà responsabilità gravissime. La pressione fiscale vola al massimo storico, oltre il record del 43,7% toccato nel 1997 per l'ingresso nell'euro: salirà al 44,1% nel 2012, calcola il centro studi di Confindustria. Mentre con la crisi arretra il benessere degli italiani, misurato dal Pil procapite che sarà l'anno prossimo del 6,9% inferiore a quanto era nel 2007 ed ai livelli del 1999. Rispetto alla media europea passa dal 107% nel 1996 al 93% nel 2012. Il Pil si fermerà al +0,7% nel 2011 e solo al +0,2% nel 2012 (contro il +0,9% e il +1,1% indicati a giugno, incorporando l'effetto positivo che avrebbero avuto le riforme). Il capo-economista di via dell'Astronomia, Luca Paolazzi, sintetizza così le prospettive: L'estate è tiepida, ci aspettiamo un autunno freddo. Il quadro è di ombre: Domanda interna debole, consumi indietro, investimenti frenati, produzione in stallo, rallenta l'export, occupazione ancora frenata. Marcegaglia auspica un patto sociale tra imprese e sindacati. E soprattutto immediate riforme, a partire dal fisco per tagliare le tasse su lavoratori e imprese anche a costo di alzare le altre, anche con una patrimoniale. Poi avanti con una riforma compiuta delle pensioni, privatizzazioni, liberalizzazioni, tagli della spesa pubblica improduttiva, infrastrutture: la ricetta che gli industriali invocano da tempo. E che ribadiscono oggi in un quadro di emergenza, con la crisi di credibilità dell'Italia sui mercati. Ci hanno detto che eravamo dei corvi, ma ora i fatti ci danno ragione ha concluso la presidente Marcegaglia, chiarendo ancora una volta che lei non ha alcuna intenzione di buttarsi in politica.