Decine di escort sulla «tratta» Bari-Roma

di Paolo Carletti wROMA Tutto cominciò con la D'Addario, che per prima parlò delle feste a luci rosse nelle residenze del premier. Sembra passato un secolo da quando è scoppiato lo scandalo, in realtà si parla degli anni 2008-2009. Sono tante invece, decine, le escort ascoltate dagli investigatori, ragazze belle ed esili come le chiedeva il Cavaliere a Gianpi Tarantini, che puntualmente provvedeva. Nel mucchio selvaggio di notti roventi fatte di un po' di cibo, canzoni, toccatine a turno, spogliarelli e tanto sesso sfrenato – ovvero bunga-bunga – spicca Sabina Began, attricetta di fiction (sempre targati Medusa, la casa cinematografica del gruppo Berlusconi), chiamata l'ape regina. Fu lei a mettere in contatto Tarantini con Berlusconi. Ed era lei – ora indagata dalla procura di Bari – la preferita del presidente del consiglio, reclutatrice per conto di Gianpi, e dispensatrice di favori sessuali a Berlusconi. Da allora fu inaugurato il proficuo traffico di prostituzione tra la Puglia e le residenze romane di Berlusconi. Che in due anni ha coinvolto (così è scritto negli atti della magistratura) trenta ragazze-escort di Bari e dintorni. Per mesi e mesi puntualmente Tarantini ha organizzato i viaggi di prostitute d'alto bordo nei palazzi del potere, con deviazioni a Villa Certosa in Sardegna o in altre residenze del premier, a seconda delle esigenze. Nelle carte dell'inchiesta barese troviamo tanti nomi conosciuti: Francesca Lana (amica della Arcuri), Barbara Montereale, l'ex soubrette anche di programmi sportivi Sara Tommasi, Marystell Polanco, che compare anche nell'inchiesta milanese e in stretto contatto con Nicole Minetti, indagata a Milano nell'altra inchiesta che coinvolge anche Fede e Mora per le ragazze dell'Olgettina. Poi ancora Barbara Guerra, poi premiata con la partecipazione al reality La Fattoria 2009, Grazia Capone, Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone, Michaela Pribisova. Almeno trenta ragazze, tutte (o quasi) lautamente retribuite per i loro servigi. Figura centrale è la Began, 37 anni, bellissima modella slavo-tedesca, tra le tre donne indagate perché secondo le accuse si sarebbe data da fare per reclutare le ragazze e favorirne la prostituzione. Il bunga bunga sono io, perché mi sento un po' scimmia disse la Began in un'intervista a Sky nel tentativo di arginare quello che poi sarebbe diventato un vero tormentone, divertente soprattutto per giornali e lettori all'estero. Ma non fu creduta da nessuno, e poco dopo la verità sui giochini erotici suggeriti da Gheddafi a Berlusconi sono stati svelati dalle testimonianze delle stesse escort. La Began tuttavia era importante per Berlusconi, che in alcuni viaggi l'ha voluta accanto a sé, ed era sulle sue ginocchia alla festa della vittoria elettorale del 2008. Nell'elenco delle donne che compaiono negli atti, c'è un'altra brasiliana, Michele Conceicao dos Santos, famosa soprattutto perché ospitò Ruby nella sua casa milanese per un periodo. Ed è la stessa donna che nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 si presentò in questura a Milano, con la Minetti, per prelevare Karima, in arte Ruby, fermata dopo un furto. Inchieste che si intrecciano, un giro di prostituzione talmente vasto da attraversare in lungo e largo la penisola. Sullo sfondo, un gran giro di soldi, a volte per partecipare soltanto alla cena, spesso per fare sesso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA