«Resta all'estero, vi scagionerò tutti»
di Natalia Andreani wROMA Mentre i legali del premier prendono contatti con la procura di Napoli per discutere una possibile data per l'interrogatorio di Berlusconi, dall'inchiesta sull' estorsione che sarebbe stata commessa dal duo Tarantini-Lavitola cominciano a trapelare carte. Tra gli atti depositati dai magistrati campani al tribunale del riesame vi sono intercettazioni e verbali di interrogatorio che disegnano un vastissimo quadro di corruzione. A cominciare dagli episodi che secondo i Pm vedono i vertici di Finmeccanica adoperarsi per corrompere funzionari di paesi stranieri per aggiudicarsi le commesse all'estero. Vi scagiono io. Tra gli atti depositati c'è una conversazione telefonica intercorsa fra Silvio Berlusconi e l'ex direttore de L'Avanti, Valter Lavitola, di cui i Pm hanno disposto la trascrizione integrale. Lavitola chiama il premier dalla Bulgaria. Sono le nove di sera del 24 agosto 2011, giorno in cui Panorama da per primo la notizia dell'inchiesta napoletana. E il premier pronuncia una frase che negli ambienti giudiziari viene letta come un chiaro invito a rimanere all'estero. Berlusconi: Sì pronto? Lavitola: Dottore senta, sto in Bulgaria, sto a Sofia con un telefono di qua se intercettano pure questi, che c... ne so. B: Hai visto che avevo ragione io, dimmi... L: Sì, purtroppo sì, non lo so... dico io ho visto la sua dichiarazione che lei ha aiutato questo ragazzo e così ... B: Non, non ,non facevo riferimento tuttavia alle cose che ho successivamente letto che non esistono quindi sono ... Sono tutte cose che non esistono e su cui io scagionerò naturalmente tutti. L: E' per questo voglio di'... quello tutto...cioè voglio dì... questo è un parto di pura fantasia perché oltretutto... B: Sì, io non so quali sono le vostre affermazioni tra di voi che non conosco. L: Ma non credo che ci sia nessun tipo di affermazione. B: Ecco comunque, insomma io quando posso aiuto, quando non posso non aiuto e quando aiuto sono contento di poter aiutare... tutto qui. L: Senza ombra di dubbio senta vabbe' io sono fuori a sto punto... B: Eh resta lì e vediamo un po'. L: Dopodiché proviamo a trovare il modo di contattarci. B: Va bene. L: Cerchiamo di non abbandona' a questo qua. B: Certamente, certamente, d'accordo. L: Un bacione dottore. B: Bene buone vacanze. L: Pure a lei. La fidata segretaria. Del pressing di Lavitola i pm chiedono conto alla segretaria di Berlusconi, Marinella Brambilla, secondo la quale il premier era piccato e infastidito per le continue richieste di denaro. Era un rompiscatole, così lo chiamò il presidente. Quando Lavitola mi parlò di foto in modo sibillino - ricorda la donna -presi tempo e riferii al presidente il quale capì subito e mi disse di prelevare diecimila euro dalla sua cassa privata e di suddividere la somma in due buste da consegnare ai coniugi Tarantini tramite Lavitola. Appalti sporchi. Dall'inchiesta partenopea emerge anche un filone Finmeccanica. Nell richiesta di proroga di alcune intercettazioni i pm scrivono: Esiste la pratica, da parte dei rappresentanti delle società di Finmeccanica, di corrompere i rappresentanti dei governi esteri per potersi aggiudicare le forniture di armamenti e apparati per la difesa e la sicurezza. A titolo esemplificativo vengono citate tre telefonate:una tra Valter Tarantelli (dirigente di Telespazio Brasile) e tale Piero, che si muovono nel mercato sudamericano, e due tra Bertolo Nardini (consulente di Oto Melara) e un altro consulente della stessa società a Kuala Lumpur, Alfredo Giaccherini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA