l lumbard vogliono anche il San Matteo Verso l'autunno caldo delle nomine

Il rimpasto di giunta non è l'unica grana autunnale del centrodestra: a dicembre scade il consiglio di amministrazione del San Matteo(nella foto) , e la Lega ha già detto a chiare lettere che vuole contare di più nella sanità pavese. A partire dalla sua punta di diamante. Non è una questione di poltrone – spiega il senatore del Carroccio Roberto Mura –. ma volontà di incidere su una realtà importante come quella della sanità. Sostanzialmente è la premessa per chiedere la presidenza del San Matteo, oggi di Angelo Moneta del Pdl, per un leghista. Chi possa essere non si sa: la Lega non vuole uomini del territorio nominati ai vertici, quindi sarà l'assessore regionale Andrea Gibelli a scegliere un esterno. Come è successo per il direttore dell'Asl Alessandro Mauri. Oggi i rapporti di forza nel Cda del San Matteo sono tutti per il Pdl che, oltre ap presidente Moneta esprime Antonio Prati e Aurelio Torriani nominati dalla Regione, Lorenzo Callegari nominato dalla Provincia e Giovanni Alpeggiani dal ministero. La Lega ha solo Fabio Lambri di nomina regionale. Il Comune di Pavia aveva nominato Ettore Filippi: ma filippi vorrebbe lasciare il San Matteo per Lgh, partecipata da Asm. Io sono un soldato che obbedisce al sindaco Cattaneo – si limita a dire Filippi –. Se mi lascia al San Matteo, vuol dire che resterò al San Matteo.