Gerenzago, da 200mila a soli 1500 euro di oneri

GERENZAGO Sono preoccupanti le condizioni di salute dell'edilizia per un mercato immobiliare in calo e che non accenna a dar segnali di ripresa. Piani di lottizzazione fermi, bloccati da una crisi iniziata, sostengono alcuni sindaci del Pavese, già un paio di anni fa. A Gerenzago, dove le compravendite sono diminuite del 52 per cento gli oneri di urbanizzazione sono passati dai circa 200mila euro all'anno del 2007 ai 1500 euro incassati nei primi otto mesi del 2011, anche se gli amministratori prevedono di arrivare, entro fine anno, a 35mila. Il primo cittadino, Alessandro Perversi, parla di situazione pesante, conseguenza della crisi economica e spiega: Il mercato immobiliare è fermo in zone, come le nostre, dove le imprese avevano puntato molto, ma ora i piani di lottizzazione sono bloccati da circa tre anni. Per Andrea Itraloni, sindaco di Copiano, dove il crollo è stato del 48%, il rallentamento delle vendite dipende dalla forte stretta sul credito. E' la difficoltà ad accendere il mutuo che blocca il mercato – sottolinea – gli acquirenti non mancano. A Certosa le compravendite sono diminuite del 31%. Sul territorio vi è un certo numero di case invendute – afferma Gabriella Massolini, assessore all'urbanistica – ma è una situazione che riguarda soprattutto le frazioni o le zone del paese più decentrate, quelle più lontane dai servizi. A Samperone ad esempio ci sono palazzine rimaste invendute. Germano Miatton, sindaco di Carbonara, paese in cui la contrazione del mercato immobiliare è stata del 42,4%, fa sapere che qui si costruisce quando le imprese hanno in mano le richieste di acquisto. E aggiunge: Ma non c'è dubbio che il mercato è fermo. Stefania Prato