Crollo dell'edilizia, Pavia è la peggiore

di Fabrizio Guerrini wPAVIA Si salva Pavia e qualche Comune del Pavese. A stento. Ma altrove, in provincia il mattone non paga più, come prima almeno: lo dicono in molti. Colpa della crisi, colpa dei Comuni che hanno lasciato costruire ben al di là della domanda reale, sperando negli oneri di urbanizzazione. Adesso parlano i numeri, quelli dell'Agenzia del territorio che registra, per nome e per conto dello Stato, quanto si compra e dove si compra. La fotografia statistica è tra il 2009 e il 2010, primi mesi del 2011. iL calcolo si basa sul dato delle Ntn (Numero transazioni normalizzate, ovvero le acquisizioni con rogiti fatti) e l'Imi(l'Intensità del mercato immobiliare, ovvero la percentuale di abitazioni comprate o vendute sullo stock di case disponibili per il mercatodi una determinata zona). Per capire cosa sta accadendo si memorizzino questi dati. La provincia di Pavia, secondo il dossier, è insieme a Bergamo quella con il più vistoso decremento delle contrattazioni (-4,2 per cento da sommare al meno 6 del petiodo 2008-2009). Non è finita. Nel 2006, il culmine della corsa al mattone (case su case, ovunque) a Pavia città l'Imi era a quota 4,03 per cento ed era arrivato al 2,95 nel resto della provincia (dove fanno media anche le zone colinari). Oggi Pavia città sta facendo anche peggio di questo ultimo riscontro: ha un indice Imi del 2,21. Nel resto della provincia si è crollati, invece, fino all'1,72 dell'Oltrepo. Significa che in quattro anni l'intensità del mercato immobiliare ha iniziato a rallentare in modo vistoso. Ecco cosa accade zona per zona, città per città. Pavia città. Le transazioni immobiliari in un anno si sono contratte del 3 per cento rispetto al 2009 (e il 2009, si ricordi, era già stato un anno cupo per l'edilizia). Nel dettaglio: precipita il mercato a Est (Vallone-Montebolone-San Pietro) con un Imi all'1,92 (2,16 nel resto della città) e 83 transazioni (con un decremento del 45,8 per cento). Controbilancia la zona Sud (Borgo Ticino e Bosco Grande) con l'Imi più alta della città al 2,81 e un aumento delle transazioni del 140 per cento. Anche a Ovest con 155 transazioni si è più 4,,5 per cento , con Imi sopras media del 2,47. Cede il centro storico, tiene il semicentro (via Ferrini e Ticinello). Pavese. La zona mantiene ancora tracce della viacità immobiliare del periodo 2000-2006. L'Imi è il più alto della Provincia, 3,16 (contro l'172 dell'Oltrepo e l'1,96 della Lomellina), ma tanti Comuni sono in frenata edilizia. Forse fermi. Caso limite: Zerbo. Imi allo 0,64 e affari imobiliari a meno 66,7 per cento (che poi si tratta di un solo atto registrato nel 2010). Quadro critico a Monticelli (Imi allo 0,48 per cento, meno 33 per cento di transazioni), a Santa Cristina (Imi: 1,34, affati: meno 38,9), Carbonara (Imi: 1,64 e affari a meno 42,4). Ma anche nei Comuni che presentano più alta vivacità immobiliare (nuovi quartieri spuntati velocemente), il mercato crolla. Esempi? Gerenzago( Imi al 3,55, ma metà delle comravendite dell'anno precedente); Vidigulfo (Imi al 4 per cento, affari ridotti del 34 per cento rispetto all'anno prima). A Borgarello , altro Comune dai tanti cantieri, in un anno solo 12 transazioni (nessuna variazione) e un Imi al 2,67 per cento. Quadro critico con due situazioni in positivo Una su tutte.. A Roncaro un Imi record al 9,72 per cento: con 40 compravendite concluse, in Comune gli affari immobiliari sono asumentati dal 66,7 per cento. A Trivolzio Imi al 7,08 per cento (quattro punti in pià sulla media di tutto il Pavese): sono state 29 le compravendite con un incremento in un anno del 34,9 per cento. Vigevano.Città in frenata come il resto della Lomellina. La città Ducale ha un Imi dell'1,97 (sotto media provinciale) e una caduta delle contrattazioni al 5,8 per cento). Lomellina. Mercato in frenata evifdente in tutta la zona. In un anno le compravendite si sono ridotte del 7,3 per cento rispetto all'anno prima. Rispetto a Vigevano, Mortara resiste meglio. Imi al 2,57 e contrazioni ridotte, ma solo del 10 per cento. Scende anche Garlasco: Imi all'1,96 (sotto media provinciale) e contrazione degli affari del 33,3 per cento in un anno . Positiva Cilavegna con un uno degli Imi più alti, al 3,13 per cento) e più 25 per cento di contrattazioni immobiliari rispetto al 2009.