Comune a corto di risorse Mense scolastiche chiuse
TORTONA Due settimane di ritardo per la mensa delle scuole materne ed elementari che partirà il 26 settembre, stesso ritardo per i servizio del pre-scuola, mentre il trasporto alunni entrerà in funzione solo il 3 ottobre. L'ultimo servizio extrascolastico offerto dal Comune, quello della Casa dei bambini, non si sa neppure se e quando prenderà il via. Una situazione difficile nel campo dei servizi extrascolastico, che ha scatenato vibranti proteste in tutte le scuole della città, soprattutto alle elementari. Molti genitori che hanno iscritto i loro figli alle elementari scegliendo l'orario prolungato, nel primo giorno di scuola hanno già trovato l'amara sorpresa: l'orario scolastico non potrà essere effettuato come previsto e almeno fino a quando non inizierà la mensa (cioè per due settimane) i bambini usciranno da scuola alle 13 invece che alle 16,30, con tutti i problemi che questo comporta: Un disagio notevole per i genitori che lavorano – dicono alcune mamme – Occorre spendere soldi per assistenti o centri privati che accudiscano i nostri figli nel pomeriggio, per non parlare del diritto allo studio e all'istruzione: oltre 30 ore meno di lezione, quasi una settimana. Quando verrà recuperata?. Il motivo di questo ritardo, come conferma l'assessore ai servizi sociali, è la mancanza di soldi da parte del Comune: Purtroppo – dice l'assessore Laura Castellano – siamo in una fase di transizione. Le mense scolastiche, il trasporto alunni, ed altri servizi di assistenza scolastica, ad oggi, sono gestiti dalla società Atm, partecipata del comune di Tortona, che è oggetto di un complesso piano di riorganizzazione. E quando si è in situazioni di transizione si corre il rischio – ed è quanto accaduto – di partire con qualche problema organizzativo. A questo bisogna aggiungere che siamo in un momento di forte difficoltà degli enti pubblici che si trovano costantemente a dover fronteggiare carenze di risorse, anche finanziarie. Aggiungo – puntualizza l'assessore Castellano – che solo la scorsa settimana è stato possibile convocare la consueta riunione con i dirigenti scolastici per definire l'allineamento dei servizi comunali alle richieste ed esigenze delle scuole e delle famiglie. In altre parole l'amministrazione comunale è consapevole di aver richiesto un sacrificio alle famiglie in queste due settimane, ma tale scelta è stata obbligata dalle circostanze. Una spiegazione che comunque non piacerà ai cittadini che l'anno scorso si sono visti applicare l'aumenti di 20 euro di tassa di iscrizione per ogni servizio e quest'anno non sono ancora riusciti ad usufruirne. (a.b.)