Manovra, il Carroccio pavese è con Bossi

PAVIA Chi protesta contro la manovra del governo lo sbatto fuori dalla Lega: il capo Umberto Bossi ha lanciato il diktat dopo che il sindaco "maroniano" di Verona Flavio Tosi ha attaccato il governo, i tagli ai Comuni e, già che c'era, anche Berlusconi come aveva fatto dopo la sconfitta elettorale alle ultime amministrative. Ed è finito ad un passo dall'espulsione. Ma che ne pensa la base leghista della difesa di Bossi della manovra e dei tagli? Obbedisco, è la parola che si sente ripetere di più, ma il tono è quello dell'obbedienza forzata. Obbedisco, certo che obbedisco – esordisce il sindaco di Mede ed ex consigliere regionale Lorenzo Demartini –. Ma obbedisco con l'amaro in bocca. I sindaci hanno sopportato un peso enorme con la finanziaria e sopporteranno un peso anche maggiore con la nuova manovra. Per quanto riguarda Mede i tagli sono stati di 270mila euro su un milione e 300mila euro di trasferimenti che ricevevamo dallo Stato. E parlo dei tagli già applicati dal governo: quelli della nuova manovra dobbiamo ancora calcolarli. In linea con il capo ma solo per disciplina di partito anche il segretario provinciale della Lega, Franco Ratti che è anche sindaco di Gravellona. Bossi fa bene a richiamare chi esagera – commenta –. Detto questo, per chi ha amministrato con giudizio è difficile digerire i tagli. Il problema è che non si può mettere sullo stesso piano chi ha sperperato i soldi della comunità e chi invece ha sempre agito con criterio e oculatezza. Il consigliere regionale Angelo Ciocca è molto più diplomatico: Bossi ha fatto semplicemente delle riflessioni di buonsenso – commenta –. Se la Lega sostiene la manovra del governo in Parlamento, non può attaccarla a livello locale e nei Comuni. Ma il sindaco di Verona Flavio Tosi lo ha fatto e ora rischia di essere sbattuto fuori dal Carroccio. Tosi è impulsivo – risponde Ciocca – . La sua non è una strategia, come si dice, per cercare di staccare una parte della Lega dalla linea di Bossi. E Bossi non minaccia e non lancia diktat: invita soltanto ad essere responsabili soprattutto se si hanno ruoli istituzionali.