Festival dei saperi al via col concerto di Franco Battiato
PAVIA "La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi non viene dalle stelle, alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena potete stare a galla. E non è colpa mia se esistono carnefici, se esiste l'imbecillità, se le panchine sono piene di gente che sta male...". Inizia così Up patriots to arms, la canzone di trent'anni fa che dà il nome al tour di Franco Battiato, a Pavia - questa sera alle 21, nel Cortile del Castello Visconteo - per un'anteprima d'eccezione del Festival dei saperi. Sul palco, il grande cantautore italiano e la sua orchestra - il Nuovo quartetto italiano d'archi (Alessandro Simoncini e Luigi Mazza al violino, Demetrio Comuzzi alla viola, Luca Simoncini al violoncello), Carlo Guaitoli al pianoforte, Angelo Privitera alle tastiere e programmazione, Davide Ferrario alla chitarra, Lorenzo Poli al basso e Giordano Colombo alla batteria - porteranno in scena due ore di spettacolo dal sound techno-rock, un sapiente e armonico miscuglio di suoni da band elettrica e quartetto d'archi. Il risultato sarà uno spettacolo puro, promette Battiato, fra classici rivisitati come La Cura e Summer on solitary beach, canzoni più recenti come Shock in the town, Autodafe, Inneres auge e Il ballo del potere e altri testi in cui si avverte il profondo e costante bisogno di spiritualità come E ti vengo a cercare, L'oceano di silenzio e L'ombra della luce. Per il pubblico pavese Battiato attingerà a piene mani dal vasto repertorio accumulato in oltre trent'anni di carriera musicale, di cui fanno parte brani (e testi, fondamentali) di musica "colta d'avanguardia" - come la definì la critica dagli Anni '80 in avanti - entrati a pieno diritto nella storia della canzone leggera italiana. Oltre al già citato Up patriots to arms, Franco Battiato è infatti autore dei successi L'era del cinghiale bianco, Il re del mondo, Prospettiva Nevskji, Bandiera bianca, Centro di gravità permanente, Cuccurucucu, Radio Varsavia, Voglio vederti danzare, La stagione dell'amore e I treni di Tozeur (con il quale, nel 1984, si classifica al quinto posto dell'Eurovision Song Contest in coppia con Alice), e anche del celebre Povera patria (1991), durissima requisitoria contro il potere politico e il potere in generale (Targa Tenco e miglior disco dell'anno, così come il successivo Caffè de la Paix del 1993). Nel 1995 Battiato esce con l'album L'ombrello e la macchina da cucire, realizzato su testi del filosofo Manlio Sgalambro, diventato poi stretto collaboratore dell'artista siciliano e con lui autore, nel 2002, della sceneggiatura di Perduto Amor, film opera prima, che nel 2004 vale a Battiato il Nastro d'argento come miglior regista italiano esordiente. Nello stesso anno, l'uscita del nuovo album di canzoni inedite Dieci Stratagemmi, che entra subito al primo posto nella classifica degli album più venduti, e il debutto televisivo con una trasmissione ideata e condotta da Battiato dal titolo "Bitte Keine Reklame" (produzione Rai Futura). Nel 2005 Battiato torna alla regia con la sua seconda opera cinematografica Musikanten, uscito nelle sale a marzo 2006 e, dopo altri progetti importanti - tra cui le collaborazioni con Carmen Consoli per il singolo candidato al Premio Mogol Tutto l'universo obbedisce all'amore, con Tiziano Ferro per il brano Il tempo stesso, con Fiorella Mannoia per Il movimento del dare, con Mango in una cover di La stagione dell'amore, con Claudio Baglioni nella canzone Sembra il primo giorno e con Francesco Renga in Un giorno bellissimo - nel 2009 pubblica Inneres Auge (L'Occhio Interiore, in tedesco), album composto da reinterpretazioni del periodo pop-elettronico degli Anni '80. Con Inneres Auge Battiato torna sul tema della protesta contro il degrado e il decadimento del genere umano, partendo dalla situazione politica italiana fino a quella del Tibet. Nel 2011, su commissione del Comune di Cosenza e del Teatro Rendano, Battiato compone l'opera Telesio, su libretto di Manlio Sgalambro. I biglietti per il concerto sono ancora disponibili: primo settore (quasi esaurito) 50 euro, secondo 40 e terzo 30 euro. La biglietteria sarà allestita all'ingresso principale del castello a partire dalle 17. Informazioni al numero 0381.690370. Marta PIzzocaro