Gasperini, fuori i secondi L'Inter è già sotto esame
Falsa partenza in campionato per il Milan campione d'Italia (2-2 in casa con la Lazio) che ha però ritrovato un grande Cassano. Molti i difetti: Ibrahimovic non è stato il trascinatore di sempre, la difesa ha fatto acqua, il centrocampo è stato poco lucido. Per Allegri è solo un problema di condizione, ma martedì c'è il Barcellona, che ieri ha lasciato a riposo le stelle in vista della Champions league e si è fatto rimontare dalla Real Sociedad: da 2-0 a 2-2. Positive sono le notizie su Gattuso, uscito venerdì per un infortunio che non si è rivelato grave, ma "Ringhio" è squalifica per il match con il Barça. PALERMO Dal Palermo al Palermo. A 105 giorni dalla vittoria nella finale di Coppa Italia, a Roma, ultimo atto della scorsa stagione, l'Inter parte stasera in campionato affrontando ancora il Palermo, ma questo è l'unico elemento di continuità perché da allora molto è cambiato in casa nerazzurra. Lo sa anche Gian Piero Gasperini che nella conferenza stampa di ieri è apparso non arrabbiato ma fermo, non teso ma grintoso. Il tecnico ex Genoa ha messo qualche punto fermo: Wesley Sneijder oggi andrà in panchina, perché la rosa degli attaccantì è ampia e le soluzioni sono diverse, anche senza Eto'o – ha detto Gasperini –. Considero Wesley un giocatore più vicino al ruolo di attaccante fermo restando che con le qualità che ha può giocare ovunque. Potremo giocare con tre punte più lui, oppure due punte e uno a sostegno oppure una punta e due a sostegno. La difesa a tre non è un dogma ma sarà messa alla prova del campo. Gasperini vede e condanna un ostracismo aprioristico e la forte prevenzione riguardo al suo modulo tattico, atteggiamenti che considera ingenerosi perchè non suffragati da fatti. Frutto - secondo lui - di suggestioni artificiose. Gasperini vanta con puntiglio i risultati ottenuti con il 3-4-3 e ricorda alla platea di non essere certo venuto a Milano a fare il fenomeno. Del resto Moratti ha osservato che, qualora non dovesse funzionare la difesa a tre, sarà l'allenatore stesso a rivedere le sue convinzioni. Ragionamento ovvio per Moratti che, un paio di giorni fa, ha detto di essere vicino a Gasperini. E che ieri è andato ad Appiano per assistere all'allenamento di rifinitura. Ottimo l'impatto di Forlan su Gasperini, davvero esaltato dall'uruguaiano: Ci ha stupiti, sapevamo fosse un campione ma ha superato ogni aspettativa come giocatore e come persona. È evidente che giocherà tanto in campionato non potendo giocare in Champions League. Soddisfatto anche da Zarate, un giocatore diverso rispetto agli altri attaccanti e questa è una fortuna, perchè può dare contributi diversi. In questi mesi - è il bilancio di un'estate movimentata e carica di colpi di scena - abbiamo giocato tante amichevoli con numerosi cambi, al di là della sconfitta in Supercoppa italiana a Pechino (2-1 con il Milan), ma ora che si è chiuso il mercato e sono finite le gare delle Nazionali ci siamo ricompattati. Sono molto soddisfatto per il lavoro fatto fino a adesso. Bisogna ottenere riscontri sul campo per iniziare bene questo campionato e poi mercoledì ci sarà la Champions. Io ho fiducia. Oggi la riprova, con la speranza di approfittare subito del passo falso del Milan (2-2) con la Lazio.