Lomello, ex Prefabbricati Dieci operai a rischio

LOMELLO Sorte segnata per i 10 operai già impiegati alla sede di Lomello della Prefabbricati Cividini spa e oggi inseriti nello stabilimento di Occimiano Monferrato della stessa società. Il motivo è rappresentato dalla fusione per incorporazione della bergamasca Prefabbricati Cividini, con sede a Osio Sopra, nella piacentina Rdb spa, con sede a Pontenure. Il sito produttivo di Lomello, situato lungo la provinciale per Mede, sarà chiuso definitivamente: la Cividini dovrebbe terminare formalmente l'attività all'inizio del 2012. La produzione nello stabilimento lomellino si era interrotta nel 2005, quando gli operai impiegati erano 25. In seguito 15 decisero di prendere altre strade, mentre 10 rimasero nella società bergamasca accettando di essere trasferiti a Occimiano, paese fra Casale Monferrato e Valenza. La politica della Rdb porterà alla chiusura, nell'arco di due anni, anche di questo stabilimento e i 10 operai lomellini, di cui due già in cassa integrazione per motivi personali, dovranno dire addio a Occimano, spiega Luigi Marozzi, segretario della Fillea-Cgil di Pavia. La relazione sulla situazione patrimoniale deliberata il 29 agosto dal consiglio d'amministrazione della Rdb prevede la chiusura dei siti produttivi di Osio, il principale con i suoi 146 lavoratori, Lomagna, Villafranca di Verona, Occimiano, Bitetto, Lomello e uno fra Montepulciano e Bellona. La fusione è formata sul presupposto dell'appartenenza dell'intero capitale sociale della Cividini alla Rdb e, dunque, senza previsione di aumento del capitale sociale della società incorporante. L'operazione è finalizzata alla razionalizzazione del gruppo Rdb, volta alla semplificazione della struttura della catena partecipativa nonché al perseguimento di una maggiore efficienza, si legge nel documento approvato dal cda dell'industria piacentina. Rdb spa detiene l'intero capitale sociale di Cividini spa: questo assetto proprietario sarà mantenuto fino all'esaurimento della procedura di fusione. Il piano industriale di Rdb prevede un drastico ridimensionamento dell'intera struttura del gruppo, tra cui la chiusura di impianti produttivi del segmento prefabbricati meno performanti, come si legge nel documento che riporta i risultati del primo semestre 2011. A Bergamo la situazione è esplosiva: dopo uno sciopero, alcuni parlamentari locali hanno presentato un'interrogazione bipartisan. In Lomellina, invece, la chiusura del sito produttivo di Lomello non sarà che una formalità, dopo che la produzione è sospesa da sei anni. Gli ultimi 10 operai lomellini raggiungono da tempo lo stabilimento monferrino, ma fra qualche mese dovranno dire addio anche a questa trasferta. Umberto De Agostino