E' morto Massone, bandiera Voghe

VOGHERA Dopo Ugo Bertero e Federico Imperiale, se ne è andato anche Walter Massone, un altro grande personaggio del Voghera calcio che il tempo inesorabile si è portato via. Aveva 75 anni. Gravemente malato, è rimasto lucido fino all'ultimo, circondato dall'affetto dei suoi cari - la moglie Mirella, le figlie Laura e Daniela, l'adorata nipotina Lucrezia - nella casa di via Montagna a Medassino. Ieri sera è stato recitato il rosario, oggi alle 10,30 i funerali nella chiesa parrocchiale di San Calocero, officiati da don Bruno Nobile. Il corteo partirà dall'abitazione. Massone è un uomo che ha lasciato il segno nel mondo del calcio, non solo locale. Calciatore, prima, allenatore poi, al pallone e alla famiglia ha dedicato tutta la vita. Ha giocato con il Varese, vincendo il campionato, quindi nel Pavia e alla Vogherese, in D, dal 1961 al '64. Appese le scarpette al chiodo alla Gs Vogherese, è passato subito alla panchina, guidando ancora l'amata Voghe in Promozione nella stagione 1975/76 (con Imperiale alla presidenza). In seguito ha allenato Portalberese, Vigevano, Casteggio, Broni, Robbio, Fiorenzuola, Medese, Sunese. Un calcio d'altri tempi, ancora strettamente legato alle bandiere. Massone era un dilettante - ha lavorato come impiegato all'Enel e all'Asm, uno stipendio sicuro rispetto agli umori mutevoli del football - ma con la competenza e l'impegno di un professionista, maturati sui campi duri di provincia dove bisognava sudare per guadagnarsi la pagnotta. Inossidabile il sodalizio con Enzo Guagnini, suo grande amico e storico vice. Tante le attestazioni di cordoglio pervenute in queste ore alla famiglia. Sino all'ultimo giorno – racconta commossa una delle figlie – sono venuti a trovarlo i vecchi amici, con i quali tirava fuori i suoi ricordi. Papà era un uomo che ha saputo farsi voler bene da tutti. (r.lo.)