Attaccava Cosa Nostra con l'ironia Morì per ordine del boss Badalamenti

Giuseppe (da tutti chiamato Peppino) Impastato nasce a Cinisi il 5 gennaio 1948 da Felicia Bartolotta e Luigi Impastato, in una famiglia ben inserita negli ambienti mafiosi locali. Negli anni del liceo classico si avvicina alla politica. Insieme ad altri giovani fonda un giornale, "L'idea socialista", che dopo alcuni numeri sarà sequestrato. Nel ‘77 fonda Radio Aut, un'emittente radiofonica che fa della controinformazione e della satira anti-mafia la propria bandiera. L'anno dopo partecipa alle elezioni comunali di Cinisi con una lista che ha il simbolo di Democrazia Proletaria. Viene assassinato il 9 maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni. Il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo, sui binari della ferrovia Palermo-Trapani. Le indagini ipotizzano in un primo momento un attentato terroristico consumato dallo stesso Impastato e finito male. Nel maggio del ‘92 il tribunale di Palermo decide l'archiviazione, ribadendo la matrice mafiosa del delitto ma escludendo la possibilità di individuare i colpevoli. Nel maggio del ‘94 il Centro Impastato fa riaprire l'inchiesta, chiedendo che venga interrogato il collaboratore di giustizia Salvatore Palazzolo, che indica nel boss Tano Badalamenti il mandante dell'omicidio. Per questo delitto l'11 aprile 2002 Badalamenti viene condannato all'ergastolo.