Gli storici della scienza rievocano il genio di Boscovich

PAVIA Con un convegno in programma da oggi a sabato settembre nel salone Teresiano della Biblioteca Universitaria e con una mostra documentaria, l'Università di Pavia celebra il terzo centenario della nascita di Ruggiero Giuseppe Boscovich S.J. (1711 Ragusa - 1787 Milano) professore di Matematica all'Università di Pavia dal 1764 al 1768 e progettista dell'Osservatorio di Brera. Storici della scienza di fama internazionale hanno raccolto l'invito degli organizzatori a presentare un loro significativo contributo alle giornate di studio dedicate alla produzione scientifica di Boscovich. In particolare è prevista la partecipazione di Roger Han e John Heilbron, della scuola statunitense, di Jurgen Renn e Žarko Dadi, della mitteleuropa, di Ugo Baldini, Paolo Galluzzi e di Edoardo Proverbio, autore quest'ultimo della Lectio Magistralis :"Le ricerche di Ruggiero Giuseppe Boscovich sulla realizzazione di obiettivi e oculari quasi acromatici e aplanatici di una sola sostanza" . Boscovich è un personaggio internazionale di primo piano del Settecento europeo, è stato professore all'Università di Pavia dal 1764 al 1768. Il successo delle teorie di Boscovich è stato notevolissimo già nel '700 ma ancora di più nell'800. In tempi più recenti gli è stato anche dedicato un cratere della Luna. Volta si richiama a Boscovich nella propria prima opera a stampa: il De Vi del 1769. L'Università ricorda Boscovich anche con una mostra basata interamente sulle collezioni di libri della Biblioteca universitaria e sugli strumenti del Sistema museale d'Ateneo e con la prima bozza di una traduzione dal latino della Theoria (1763) e di altre quattro opere che l'hanno preceduta. Durante il convegno saranno presentati i risultati dell'Edizione Nazionale delle Opere e della Corrispondenza, ovvero numerosi volumi in forma digitale (DVD) che contribuiranno a fare ancor meglio conoscere la vita e le opere dello scienziato.