Vigevano, ultimatum di Boero «Cedo il club, ma rivoglio i soldi»

VIGEVANO Cedo il Vigevano ma voglio indietro i miei soldi. Valter Boero lancia un ultimatum. L'imprenditore torinese ha incontrato il sindaco Andrea Sala la scorsa settimana e gli ha comunicato i propri propositi. Poi ha scritto ai legali di Demetrio Sartiano e Gaetano Alessandria che entro oggi alle 12 dovranno decidere cosa fare. Se non avrà i soldi, dichiara che procederà per vie legali. Forse l'affaire Vigevano arriva a una svolta. Tutto è iniziato ad aprile quando il terzetto composto da Boero-Sartiano e Alessandria ha rilevato il club. Grandi mire e voglia di professionismo erano il leitmotiv delle prime conferenze stampa. Poi la retrocessione in Eccellenza e l'inizio dell'estate più torrida che ha conosciuto il Vigevano nel passato recente. Prima vengono alla luce i debiti pregressi, una cifra importante, circa 200mila euro, poi i dissapori tra Boero e il vice presidente e il presidente. Boero manda una raccomandata ai due, così racconta lui, in cui li vuole fuori dal Vigevano. Poi minaccia di scendere con i legali e il contabile, racconta di aver perso tanti soldi di sentirsi tradito. Tanto tuonò: che non piovve. Boero a Vigevano non arriva, i legali nemmeno e Sartiano e Alessandria, con l'aiuto del tecnico Sorrentino e del ds Bruno Irilli allestiscono la squadra e la stagione inizia. Con ambizioni ridotte. Meno squadre giovanili. Sartiano tira dritto: Rileveremo le quote di Boero. Da Collegno nessuna risposta per mesi. Poi Boero nei giorni scorsi si è fatto vivo con il sindaco. Ora vuole cedere il Vigevano,ma vuole recuperare i propri soldi. Domani potremmo avere la chiave di volta. Se Sartiano stesse alle condizioni di Boero potrebbe diventare a tutti gli effetti proprietario del Vigevano. In caso contrario l'imprenditore di Collegno è pronto a passare a vie legali e per i biancocelesti si aprirebbe una difficile transizione. Inoltre pesa sulla testa della società biancoceleste la questione del campo Masera. I lavori in questi giorni erano fermi e chiunque subentri dovrà prendere in gestione la costruzione del centro sportivo finanziato dal Credito sportivo e con la garanzia del Comune. Doveva essere pronto in questi giorni, ma i lavori sono piuttosto in ritardo a causa di impedimenti burocratici. Intanto ha abbandonato la barca biancoceleste anche il general manager Massimo Abiuso. La figura – spiega lui stesso – non è necessaria in una società di Eccellenza. Da parte dell'amministrazione comunale, vista l'incertezza, c'è la volontà di tenere la massima prudenza nel rilasciare i permessi per ogni spesa inerente la costruzione del campo. Ogni cosa che si farà sul campo sarà decisa in accordo con un tecnico comunale, che seguirà i lavori da vicino. (a.ball.)