«Basta bottiglie in centro» Protesta in piazza Duomo

di Stefano Romano e Maria Fiore wPAVIA Alcol, schiamazzi e risse: la movida notturna di piazza Duomo diventa un caso politico. E giudiziario. Il pubblico ministero, quindi l'accusa, ieri ha chiesto la scarcerazione di due dei giovani arrestati per la rissa dell'altra notte, che sarebbero intervenuti solo per calmare gli animi. Ma la Lega porta il caso in consiglio comunale e chiede che l'ordinanza del sindaco che vieta di vendere alcolici in bottiglie di vetro dalle 10 di sera alle 6 di mattina sia estesa a tutto il giorno. E si prepara a raccogliere firme e a coinvolgere la prefettura per aumentare i controlli sul sagrato e nelle strade limitrofe. Nel giugno del 2010 – spiega Oretta Pierotti Cei, consigliere del Carroccio – avevamo presentato un ordine del giorno che chiedeva più controlli. A un anno e mezzo di distanza i controlli non sembrano per nulla aumentati, anche perché le forze dell'ordine hanno risorse limitate, ma soprattutto i residenti segnalano che la situazione non è per nulla migliorata: e il fatto che molti bevano in strada è una delle cause principali. Da qui la richiesta di estendere a tutto il giorno l'ordinanza del sindaco che vieta di vendere alcolici in bottiglie di vetro dalle 10 di sera. Impedire la vendita di alcolici è di fatto impossibile – conclude Oretta Pierotti Cei – ma eliminare almeno il vetro sarebbe un deterrente per chi beve troppo e dall'altro eliminerebbe i cocci di vetro, troppo pericolosi. Riprenderemo la raccolta firme che era stata avviata in primavera dai residenti – aggiunge il capogruppo della Lega in Consiglio Matteo Mognaschi – e coinvolgeremo il nuovo prefetto chiedendo una presenza costante delle forze dell'ordine in piazza Duomo. Il sostituto procuratore Mauro Crupi, intanto, ha chiesto la custodia in carcere per Adel El Hamdani, il cittadino egiziano di 32 anni che sarebbe responsabile del putiferio che ha trasformato lunedì sera la piazza in un campo di battaglia. Per la procura, più che una rissa, sarebbe stata messa in atto un'aggressione. L'uomo avrebbe minacciato cinque giovani studenti seduti sulle gradinate del Duomo, prendendone uno per la gola e ferendone un altro di 24 anni. Resta in carcere anche Aymen Hamdi, un tunisino di 24 anni che vive a Pavia, fuggito dopo avere colpito con un pugno il 32enne. Lo stesso magistrato ha invece disposto la scarcerazione per Lamjed Fridhi, un cittadino tunisino di 23 anni, e Gherardo Pacchetti,il 24enne ferito al volto con un coccio di bottiglia: entrambi erano stati arrestati dalla polizia, ma sarebbero in realtà intervenuti solo per calmare gli animi. Oggi El Hamndani (difeso dall'avvocato Francesca Vaccina) e Hamdi (difeso da Paolo Labollita) saranno interrogati. Devono rispondere di lezioni e resistenza a pubblico ufficiale.