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SANNAZZARO Sul ponte della Gerola tante belle parole nScrivo ancora due righe per quanto riguarda il ponte sul Po alla Gerola, strada provinciale Voghera-Novara. La passata amministrazione provinciale aveva annunciato una sistemazione provvisoria del porfido di pavimentazione entro aprile, poi vi sarebbe stato un ulteriore intervento a luglio, ma di tutto quanto predetto non è successo nulla. Forse perché con le elezioni provinciali si è passati ad altra amministrazione, di sinistra. La nuova amministrazione però mi sembra che, per il momento, sia solo interessata al ponte sul Po della Becca. Il ponte sul Po alla Gerola è ancora nelle condizioni (se non peggio) dell'anno scorso. Ho notato, in questi giorni, che si è cercato di rattoppare qualche buca, ma mi sembra con esito molto scarso. Il traffico pesante sembra aumentato, senza alcun rispetto delle norme del codice della strada. Anche perché, non vi è nessun controllo da parte degli enti preposti. Mi chiedo quanto si aspetta per sistemare questa pavimentazione. Propongo, di far passare una tappa del prossimo Giro d'Italia (2012) per vedere (forse) la sistemazione di qualche pezzo di porfido. Luciano Forni STANGATA Con questi governanti si rischia la povertà nIl Presidente Berlusconi ha detto che ha tolto il contributo di solidarietà del 5% e del 10% a chi supera i 90.000 e i 150.000 euro, dicendo che non è giusto che il ceto medio paghi un obolo su soldi già tassati. Molto giusto, ma mi chiedo: se questi signori che percepiscono tanti bei soldoni fanno parte del ceto medio, le persone che prendono 1.000/1.300 euro al mese a che categoria appartengono? Il Presidente e i suoi collaboratori dovrebbero spiegare meglio la dinamica del contributo di solidarietà, in quanto doveva essere la parte eccedente dei 90.000 euro tassata di un ulteriore 5%: cioè se un poveretto del ceto medio guadagna, per esempio, 120.000 euro, sarebbero tassati in più soltanto i 30.000 eccedenti e così via. Mentre, invece, tanto per non mettere le mani in tasca agli italiani, i risparmi che le famiglie hanno depositato in banca passano da una tassa dal 12% al 20%, e non c'è parte eccedente, viene tassato tutto il capitale. Per non parlare della disparità veramente odiosa tra i lavoratori pubblici, i quali oltre a non aver nessun aumento salariale da cinque anni, si vedono il Tfr rimandato dopo due anni e in più devono versare il contributo di soliarietà. Ho l'impressione che questo Governo voglia punire i lavoratori statali per la sola colpa di lavorare per lo Stato, chissà perché. Che ne direbbe il Presidente Berlusconi se per portare in pareggio il bilancio dello Stato portasse gli stipendi dei parlamentari italiani allineati a quelli dei colleghi europei? Visto che i nostri percepiscono più del doppio degli altri? Anche l'evasione fiscale si può combattere e vincere, i mezzi ci sono, manca solo la volontà dei politici che non è certo quella degli italiani. E se tagliassimi in modo sostanzioso tutte le spese militari, non sarebbe un buon risparmio? Ho l'impressione che questa classe politica dopo aver ridotto l'Italia alla povertà non si accontentino, vogliono portarci all'accattonaggio. Giuseppe Lanfranchi PAVIA Robusti risparmi nei costi della politica nE' noto che uno degli obiettivi del Sindaco Cattaneo è quello di dare un segnale forte alla città di Pavia sul tema dei costi della politica "tagliando" un assessore dall'attuale giunta con un conseguente risparmio di circa 35 mila €. lorde all'anno. Tuttavia l'eventuale riduzione degli assessori non è l'unico problema autunnale. L'amministrazione comunale necessita di ulteriori competenze specifiche e di forze nuove valorizzando in particolare quelle persone che anche in più legislature hanno dimostrato onestà, fedeltà e fattiva collaborazione. I tempi sono ormai maturi per dare maggiore impulso e linfa ad alcuni settori dell' attività politico-amministrativa che sono in costante sofferenza quali per esempio le attività produttive e commerciali, i rapporti con le categorie di tali settori, la gestione e l'organizzazione del personale, le relazioni sindacali. Tuttavia i costi della politica non solo locale ma soprattutto nazionale sono anche altri e sono rappresentati da diverse voci: gli stipendi dei dirigenti apicali cioè di coloro che sono ai vertici delle articolazioni organizzative interne alle amministrazioni (es. Dirigenti di settore, Dirigenti generali, ecc..) devono essere correlati ai risultati raggiunti; occorre un tetto agli emolumenti dei manager pubblici e privati; eliminazione o accorpamenti per fusione di piccole società e aziende; eliminazione delle spese di rappresentanza anche all'estero; meno auto blu; riduzione delle consulenze e delle prestazioni di servizi per valorizzare e impiegare le professionalità interne di ogni livello e categoria di appartenenza. Inoltre i politici dei livelli superiori dovrebbero applicarsi l'autoriduzione degli stipendi e non cumulare cospicue indennità per altri incarichi; dimezzamento dei parlamentari e abolizione delle province; riduzione delle regioni come ha sostenuto recentemente il Presidente della Regione Lombardia Formigoni; divieto di cumulare cariche pubbliche e relative indennità presso diversi consigli di amministrazione; eliminazione dei piccoli comuni e accorpamento degli stessi per bacini di utenza omogenei. Non dimentichiamo che molte risorse potrebbero essere finanziate con la lotta all'evasione fiscale. In definitiva gli sprechi non sono da cercare solo nella abolizione dei piccoli comuni, ma anche altrove, e soprattutto bisogna amministrare per aiutare le persone bisognose o che versano in precarie condizioni economiche. Valerio Gimigliano consigliere comunale Pdl VIGEVANO Se la barca affonda affogano anche i ricchi nL'altro ieri ha avuto luogo lo sciopero generale, indotto dalla Cgil, con il 58% di adesione in tutti i settori. Secondo il segretario generale, Susanna Camusso, "questo governo è inaffidabile, e tutti noi non vogliamo più che ogni giudizio venga denotato giorno per giorno. In questi tre anni di operato, hanno condotto il nostro Paese sull'orlo del baratro di non ritorno. E ha reso gli italiani e le loro doti, un popolo inaffidabile in ogni fronte del mercato produttivo internazionale. Nella manovra economica che deve essere varata subito, deve essere debellata l'intenzione di abolire l'articolo n°8 (che denota la necessità di un valido motivo per poter licenziare, da parte di un datore di lavoro, un dipendente), deve essere presente la patrimoniale e il contributo di solidarietà (presente la scorsa settimana e in seguito cancellato, esclusi i dipendenti dello Stato)". Susanna Camusso ha anche sottolineo il fatto che recenti e accurate ricerche, hanno denotato la percentuale del 10% degli italiani come possessori del 50% della ricchezza nazionale. Nel mio attuale esistere da uomo non abile, dopo essere stato in passato prima operaio calzaturiero e in seguito commerciante di abbigliamento, approvo l'azione e l'intervento di chi ne ha le potenzialità. Considerando che se la barca "Italia" affonda, affondiamo tutti. Acclusi, coloro che rientrano nel 10% sopra annotato. Gianluca Castelbuono PAVIA Birra e panini ma niente servizi nSi è appena concluso il "Mercatino Europeo", la manifestazione che da mercoledì 31 agosto a domenica 4 settembre ha ospitato banchetti nostrani ed europei tra piazza Castello e via S. Maria alle Pertiche. Centinaia di inservienti che dalla mattina presto a notte fonda hanno servito a migliaia di avventori per lo più cibo e bevande ispirati alle diverse tradizioni continentali. Tantissima birra, panini, spiedini, piatti vari. Peccato però che nessuno degli organizzatori abbia pensato a installare qualche toilette pubblica, con la conseguenza che l'intero quartiere, dai giardini di piazza Castello a quelli della statua di Garibaldi, a via De Canistris è diventato un orinatoio per tutti, inservienti e avventori. A me sembra che fosse prevedibile. Fortunatamente è piovuto... Stefano Ramat PIEVE PORTO MORONE Serve uno sciopero contro la Casta n Credo che quasi tutti i politici abbiano letto i due libri di denuncia sul malcostume in Italia ( La Casta e Sanguisughe). Malgrado ciò nessuno di loro , di entrambi gli schieramenti, ha preso alcun provvedimento . La vergogna non appartiene alla classe politica italiana perché altrimenti tremerebbero le mani quando vanno a ritirare il non guadagnato stipendio che dato l'esorbitante somma ne fa dei ricchi, e tutto sulle spalle dei cittadini che proni vanno sempre a votare. Aveva ragione D'Alema quando diceva che eravamo dei ricchi, però avrebbe dovuto specificare che si riferiva a loro stessi e cioè a tutta la classe politica italiana sia di destra che di centro che di sinistra quale dopo meno di cinque lunghi anni in Parlamento ha diritto alla pensione, mentre tutti i lavoratori in genere debbono sgobbare 40 anni e prendere la quinta parte. Credo che stiano scherzando con il fuoco. Quello che non capisco è il comportamento dei sindacati, di qualsiasi colore: fate fare scioperi per svariati motivi e non ne fate uno per queste nefandezze che ci tocca sopportare? Provate ad organizzarne uno, tutto il popolo vi seguirà e allora potrete dire di aver fatto qualche cosa di veramente giusto per tutti i cittadini. Siro Zangrandi