Marchionne nominato presidente della Chrysler

ROMA L'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, è stato nominato presidente di Chrysler, azienda nella quale ricopre già il ruolo di Ceo. Ha preso il posto di Robert Kidder, presidente della società di private equity 3Stone Advisor.Nel contempo sono stati nominati anche due nuovi componenti del consiglio d'amministrazione: si tratta di Leo Houle, 64 anni, e John Lanaway, 60 anni, che prendono il posto dei dimissionari George Gosbee e Scott Stuart. Houle e Lanaway vengono entrambi dal cda di Cnh Global, una controllata di Fiat Industrial. Ripagare i prestiti del governo con sei anni di anticipo - ha detto Marchionne - e rifinanziare il nostro debito rafforza la nostra convinzione di essere sulla strada giusta per ricostruire questa compagnia e riportarla nel posto che le spetta nel panorama automobilistico mondiale nel quadro dell'alleanza globale tra Chrysler e Fiat. È con grande piacere - ha proseguito poi il neopresidente nel salutare la modifica nel cda, conseguenza diretta proprio del ripianamento del prestito governativo - che accolgo questi professionisti rispettati e consapevole di far parte del nostro consiglio di amministrazione. La loro leadership, approfondimenti e consigli saranno preziosi per rafforzare la nostra determinazione a raggiungere gli obiettivi finanziari delineati nel nostro Piano 2010-2014. Non è mancato ovviamente il saluto e il ringraziamento a George Gosbee e Scott Stuart per il loro impegno nell'azienda. La novità, che rafforza la presenza del Lingotto nel vertice del colosso americano, ha portato bene al titolo Fiat in Borsa che ha registrato un progresso del 5,45% a 3,872 euro. Bene anche la holding Exor a 14,46 euro (+5,01%) e Fiat Industrial a 5,945 euro (+4,39%). La ridefinizione del cda, prevista da alcune settimane con l'obiettivo di riequilibrare la presenza Fiat sulla plancia di comando, arriva in un momento estremamente favorevole per il marchio di Detroit che in agosto ha messo a segno il diciassettesimo mese consecutivo di crescita anno su anno e con la prospettiva di continuare su questa strada almeno fino all'autunno. In particolare l'aumento delle vendite nel mese scorso è stato del 31% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e si è trattato dell amigliore performance dal 2007. Chrysler ha puntato decisamente sul rinnovo dei propri prodotti, immettendone sul mercato 16 nuovi o radicalmente innovati. A tirare la volata sono stati soprattutto il marchio Jeep (+58%) con la Compass che è andata molto bene, ma anche il marchio Fiat distribuito in Usa ha fatto la sua parte nel migliorare i conti Chrysler grazie all'effetto della 500, messa in circolazione a partire da marzo. Intanto dall'altra parte del mondo Fiat conferma la sua joint venture con tata Motors, però Torino si è riservata la possibilità di aprire anche 20 concessionarie proprie in altrettante città indiane. Avere le nostre proprie concessionarie ci aiuterà a far crescere considerevolmente le vendite - ha detto il ceo di Fiat India Automobiles, Rajeev Kapoor nel commentare la decisione - e quando aumenterà la domanda, salirà ovviamente anche la produzione. La join venture fra Fiat e Tata produce circa 200 mila auto e 300 mila motori nello stabilimento di Ranjangaon.