Nuova rissa, 4 arresti davanti al Duomo

PAVIA Nemmeno la catena agganciata a un palo ha evitato il furto di una bicicletta l'altra sera in via Cardinal Riboldi. Il ladro è stato visto da alcuni passanti che hanno lanciato l'allarme. Ma ormai era tardi. Dopo aver aperto il lucchetto l'uomo - che indossava una maglietta e un paio di pantaloni corti a quadretti - si è caricato la bicicletta sulle spalle allontanandosi in direzione di viale Lungoticino. Quando la volante, allertata dai testimoni, è arrivata sul posto di lui non c'era più traccia. La bici, un modello da uomo del valore di circa 1500 euro, è stata rubata a un uomo che abita in via Robolini e che quella sera stava cenando con la moglie in un ristorante vicino. L'aveva legata a un palo con una robusta catena. La moglie ha raccontato di aver sentito un forte rumore mentre era a tavola, di essersi affacciata alla finestra del ristorante e di aver notato che la bicicletta era sparita. (m.g.p.) di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Piazza Duomo trasformata in un ring. Ogni sera una zuffa. Schiamazzi, urla e bottiglie di vetro abbandonate. Tra le proteste dei residenti. Ma la serata di lunedì, al culmine di un weekend turbolento, è finita nel sangue: un giovane di 24 anni è stato sfregiato al volto con un coccio di bottiglia. E quattro persone sono state arrestate. Compreso il ferito. Non è che l'ennesimo episodio di violenza che ha come teatro piazza Duomo. Transennate le scale del sagrato, per i lavori in corso alla cattedrale, i frequentatori della piazza si sono trasferiti sulle gradinate del Vescovado. E sotto i portici vicini, davanti alla banca. Ma da qualche sera la tensione è salita alle stelle. Ad accendere la miccia, nelle ultime tre notti, sarebbe stata la presenza di un uomo di 32 anni, di origine marocchina, che ha creato scompiglio. Aveva costretto polizia e carabinieri a intervenire anche durante la Notte Bianca, quando aveva discusso con alcuni ragazzi. Lunedì sera un'altra scintilla. Tra il marocchino, A. E. H., che a quanto pare aveva bevuto troppo, e un gruppo di giovani è cresciuta la tensione quando uno di loro, G.P. , 24 anni, si è alzato per invitarlo ad andarsene. Gliel'ha detto con le buone – racconta un testimone – . Ma l'altro ha reagito spaccando una bottiglia a terra e, con un coccio tra le dita, si è avvicinato al ragazzo sfregiandolo al volto. Ci siamo davvero tutti spaventati. C'era gente che piangeva. Anche perchè il ragazzo è svenuto. Prima che qualcuno potesse chiamare i soccorsi e l'ambulanza del 118 arrivasse in piazza, è scoppiata una nuova lite, a suon di bottiglie, anche tra il marocchino e due tunisini venticinquenni intervenuti per sedare gli animi e ricondurlo alla ragione. Attorno ai litiganti si è formato il vuoto. Sguardi attoniti e spaventati. Quando una pattuglia della volante è arrivata sul posto ha faticato a ricondurre alla ragione il 32enne, a petto nudo e sanguinante a un braccio. Gli animi, nonostante la presenza della polizia, non si sono raffreddati. I feriti sono stati accompagnati al pronto soccorso del San Matteo (dove il 24enne pavese è stato medicato a uno zigomo e il marocchino a una mano, con prognosi di 5 e 6 giorni)) e poi condotti in Questura. I quattro sono stati arrestati per i reati di rissa, resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di armi e oggetti atti ad offendere. In serata sono stati accompagnati in carcere a Torre del Gallo. Nel frattempo, nel pomeriggio, molti giovani che erano presenti in piazza Duomo l'altra notte si sono presentati spontaneamente in Questura per raccontare la loro versione dei fatti dalla quale emerge che G.P. sarebbe stato aggredito. Siamo stanchi di notti insonni per gli schiamazzi e di inciviltà di ogni genere sbottano i residenti esasperati. Una mattina, all'alba – spiegano – la piazza era lastricata di bottiglie. E anche adesso, comunque, tra i sassi è pieno di frammenti di vetro. Le vie attorno si sono trasformate in latrine a cielo aperto. I residenti hanno scattato anche delle foto. Documentano quello che accade la notte. E che loro trovano sotto casa l'indomani: escrementi, sporcizia, avanzi di cibo sbocconcellato e abbandonato. E poi le urla, i cori, gli schiamazzi e, sempre più spesso i litigi dicono gli abitanti delle case che si affacciano sulla piazza. Quando rincasano, la sera, hanno paura.