L'otto del Cus Pavia non centra l'impresa alla Golden Boat Race

PAVIA L'otto di canottaggio del Cus Pavia dopo tre successi consecutivi deve abdicare, lasciando sul campo di regata del fiume Moscova, a Mosca, il sogno di conquistare per la quarta volta la Golden Boat Race, un risultato che sarebbe stato storico. E così tornano a Pavia con un po' di amaro in bocca i vogatori pavesi che non sono riusciti a difendere il trofeo della prestigiosa regata vinto nella capitale russa, chiudendo al settimo posto nella classifica generale. L'impresa, perché di quello di sarebbe trattato, era durissima già in partenza, ma a peggiorare lo stato delle cose c'è stato anche un abbordaggio subìto a opera degli equipaggi di San Pietroburgo e di Varsavia che, dopo circa 300 metri dal via, hanno stretto i cussini in una morsa fino al contatto completo delle imbarcazioni, costringendo cosi tutti e tre gli equipaggi a fermarsi per districare il groviglio di remi che si è formato e perdendo secondi preziosi e soprattutto il contatto con i primi. Contatto preziosissimo su un fiume come quello che scorre nella capitale russa, dove il vantaggio di essere nelle prime posizioni permette di gareggiare senza le onde e i gorghi provocati dagli avversari ed anche senza le onde delle imbarcazioni al seguito della competizione. L'otto pavese guidato dal timoniere Igor Ravasi e formato da Giorgio Maran in veste di capovoga, Luca Vigentini, Jacopo Palma, Gianluca Como, Danilo Nolli, Giuseppe Alberti, Edoardo Mazzocchi, e Simone Bianchini, ha cosi concluso la prova al settimo posto nella classifica generale tra molti rimpianti e propositi di vendetta per il prossimo anno. (m.sc.)