«Italia e Grecia creano turbolenze»
MADRID Forte del sorpasso realizzato dai propri titoli pubblici a scapito di quelli italiani, il governo spagnolo punta l'indice contro il caso Italia. Il portavoce del governo Zapatero, Josè Blanco, ieri ha infatti criticato Italia e Grecia che non raggiungendo gli obiettivi di risanamento finanziario contribuiscono alle attuali turbolenze. Blanco, ministro dei Lavori Pubblici e "numero due" del Psoe di Josè Luis Zapatero, è uno dei protagonisti della campagna elettorale per le politiche anticipate del 20 novembre già praticamente iniziata. Stiamo attraversando una turbolenza economica che è evidente ogni giorno, ha detto alla tv privata Telecinco. Siamo molto preoccupati perchè certi Paesi non vanno bene, e non raggiungono i loro obiettivi ha aggiunto citando la Grecia e l'Italia, con il suo piano di risanamento che ha perso rigore in in pochi giorni. Tutto ciò, si è lamentato Blanco, condiziona le decisioni dei mercati che devono acquistare il nostro debito, e ci dirige verso una fase caratterizzata da una certa instabilità. Il differenziale spagnolo con il bond tedesco, salito nei giorni scorsi è leggermente calato ieri. La scarsa considerazione di Madrid per il mese di balletti del nostro governo non è un punto di vista isolato in Europa. Nè nelle cancellerie, nè negli ambienti economici e finanziari. Credo che l'esempio dell'Italia mostri che non è sufficiente semplicemente affidarsi alle promesse, ha sottolineato ad esempio Martin Blessing, amministratore delegato di Commerzbank, nel corso di una conferenza bancaria a Francoforte. Per questo Blessing boccia anche l'ipotesi di istituire gli "eurobond" (cari a Tremonti) senza prima avere delle regole di bilancio vincolanti per tutti. Vediamo proprio in Italia - aggiunge il banchiere - come si possa ritirare velocemente un programma già concordato. E per Commerzbank, che ha un'esposizione nel nostro Paese pari a 8,7 miliardi, il problema del debito italiano è il dossier più bollente al momento. L'Italia, spiega Blessing, ha un problema di leadership politica non di struttura economica. E il Paese è troppo grande per il fondo salva-Stati per cui dovrà salvarsi da solo e al momento il Governo italiano sta facendo troppo poco a questo riguardo. Parole preoccupanti in vista del vertice della Bce di giovedì che dovrà decidere se continuare ad acquistare i nostri Btp per evitarne il tracollo.