Lomello, sul ponte di accesso alla Cre si decide giovedì

LOMELLO Il caso-Cre è finito in Provincia. E la Cre continua le sue opere di modifica del ponte di ingresso al cantiere. Ieri mattina l'assessore comunale Maria Emilia Raineri, i legali del Comune di Lomello e il consulente urbanistico Franco Varini hanno approfondito il caso delle licenze urbanistiche comunali mai richieste con i dirigenti dell'assessorato provinciale all'Ambiente. Se alla Cre, per le modifiche strutturali al ponte di accesso all'area dove sta nascendo l'azienda di inertizzazione dei fanghi, bastano le concessioni regionali Aia o se sia necessario il ricorso alla commissione edilizia municipale lo si saprà solo giovedì. Nell'immediato, nessuna risposta di merito; da parte provinciale c'è l'impegno di analizzare a fondo le concessioni regionali per capire se l'azienda lodigiana, tanto contestata per il suo progetto in Lomellina, sta agendo sull'accesso legittimamente oppure fuori delle regole. Come detto, giovedì un incontro presumibilmente chiarificatore; venerdì il sopralluogo sul cantiere per la verifica di quanto eseguito sulla Roggia Grossa. Il sindaco Giuseppe Piovera conferma: Stiamo dipanando la matassa. Si sta cercando di capire se l'intervento modificativo al ponte di accesso sul canale rientra oppure no tra le autorizzazioni Aia. Nel caso di accertamento di opere illegittime, in quanto prive di autorizzazioni comunali, sarà mia cura porre i sigilli all'ingresso. Altrimenti? Così il sindaco: Abbiamo in essere due ricorsi al Tar la cui sentenza è prevista per il 4 ottobre. L'eventuale ulteriore passo sarà il ricorso al Consiglio di Stato. Nel contempo la procura di Vigevano ha in mano un nostro esposto sulla presunta illegittimità del progetto. Per intanto, mentre i lavori interni al cantiere continuano a ritmo serrato, cittadini, Comitato per Lomello e Comune hanno sotto mira il ponte di accesso: un modo per dimostrare che la guardia non si è mai abbassata (grande la mobilitazione di protesta di domenica scorsa), neppure verso le opere secondarie del complesso. Convinta la risposta della Cre con il suo amministratore Rodolfo Verpelli: Ribadisco che le concessioni alle modifiche al ponte, alla viabilità interna ed agli accessi sono inclusi nel progetto generale autorizzato in Regione. Una volta avute le autorizzazioni dagli enti privati interessati e dal consorzio della Roggia, ho dato il via alle opere. Sono tranquillo della legittimità del mio operato. Paolo Calvi