Una donna finisce nei guai per la marijuana nell'orto

ARENA PO Nell'orto di casa, tra i pomodori e le zucchine, c'era anche una pianta alta due metri, particolarmente rigogliosa e dalle caratteristiche foglie a stella. Non è stato necessario un botanico per capire che si trattava di una pianta di marijuana. A scoprirla, in un'abitazione di Arena Po, è stato il luogotenente Antonio Trancuccio, comandante della stazione carabinieri di Stradella. Il controllo è stato eseguito nell'orto di un'abitazione intestata a una donna di trent'anni, di cui sono state rese note solo le iniziali, G.L. La donna, infatti, è stata denunciata alla Procura della Repubblica per il reato di produzione, traffico e detenzione illegale di sostanze stupefacenti. La pianta è stata sradicata e messa sotto sequestro. I carabinieri hanno già provveduto a effettuare un primo narcotest per certificare che si tratti effettivamente di marijuana. Ora verranno condotti accertamenti più approfonditi per quantificare il principio attivo della sostanza. La pianta era particolarmente rigogliosa, segno che è stata curata con particolare attenzione. La donna segnalata all'autorità giudiziaria non risulta avere precedenti penali. Non è la prima volta che in Oltrepo vengono scoperte singole piante o vere e proprie coltivazioni di marijuana. In genere vengono localizzate sulle colline o in zone particolarmente difficili da raggiungere. A volte, invece, chi fa uso personale della sostanza preferisce coltivare una pianta in un vaso o nel giardino. Una pratica che a chi non conosca la legge può apparire come "innocente", ma che viene comunque ritenuta illecita dalla legge sugli stupefacenti. Anche se coltivata per uso personale, la marijuana non può essere seminata, nè commercializzata. Addirittura è illecito il possesso dei semi.(f.m.)