Test di Medicina in salita «Chimica troppo difficile»
di Marianna Bruschi wPAVIA Il sogno di diventare medico passa attraverso le 80 domande del test. E ieri 1263 ragazzi hanno affrontato la prova nelle aule dell'università di Pavia. Meno difficile la parte di cultura generale, chimica e matematica i veri mostri di quest'anno. Dalla fuga di Anita Garibaldi al sinonimo di turlupinare, alla data dell'Unità d'Italia i ragazzi si sono messi alla prova per realizzare un sogno. Ma per tredici aspiranti medici che ieri mattina si sono presentati al Cravino la prova è saltata: sono stati esclusi per aver pagato l'iscrizione oltre i termini previsti. Mentre alla Sapienza di Roma due ragazzi sono stati espulsi per aver usato il cellulare, a Pavia tutto si è svolto senza problemi né contestazioni, spiegano dall'università. Venerdì toccherà al test per il corso in inglese e giovedì per le professioni sanitarie. Ma com'era la prova? Abbastanza difficile, soprattutto la parte di chimica – spiega Alice Guglielmetti, studentessa di Melegnano – mentre la cultura generale non era tanto complicata. Anche se le domande che chiedevano di dare il sinonimo di querulo e turlupinare mi hanno spiazzato. Una ragazza esce con il volto grigio e un gran mal di testa: Difficile, ma speriamo bene, dice. Chiara Pancotti è uscita dal liceo classico a Lodi. La parte di matematica l'ho trovata difficile – spiega – ma non c'erano le solite domande strane di cultura generale. Con le dita incrociate attende il risultato. Mi piacerebbe diventare un chirurgo, ci provo – dice – Ma ho comunque deciso di provare anche il test per logopedia, ma non a Pavia. Incubo chimica anche per tre studentesse del Galilei di Voghera, che hanno affrontato insieme il test di ieri mattina. Al liceo scientifico chimica si studia solo un anno e le domande erano difficili, dice Patrizia. Insieme a Maria Chiara e Michela fa il punto sulle domande di cultura generale. Si dovevano mettere in ordine cronologico le opere di Pirandello, Montale, Verga e Moravia,le – spiegano le ragazze – quest'anno c'erano meno insieme per la parte di logica. Elena Sabbi studia a Genova Scienze della formazione. Voglio fare l'insegnante – spiega – ma per sfizio ho deciso di provare perché mi è sempre piaciuta Medicina. Per Anna Alesina medicina è un sogno, vorrebbe fare il chirurgia o oncologia. Viene da Domodossola come Giulio Sinigiani e Emanuele Brizzi, che proverà il test delle professioni sanitarie. Per molti l'alternativa è biologia o chimica farmaceutica, un anno di preparazione per ripresentarsi al prossimo test. Se un ragazzo pensa a un lavoro che non lo lasci per strada oggi pensa a fare il medico – dice il preside di facoltà Antonio Dal Canton – Oggi le scuole di specializzazione sfornano meno medici rispetto a quanti ne servono a sostituire chi va in pensione. E spesso vengono chiamati ancora prima di finire gli studi.