Di Martino, un balzo che salva l'Italia Bolt è ritornato re

DAEGU (COREA DEL SUD) È arrivata alla penultima giornata la prima medaglia italiana, conquistata da Antonietta Di Martino poco prima che Usain Bolt si riappropriasse di Mondiale e pubblico stravincendo i 200 metri. La gara dell'italiana è cominciata bene: fino ai 2 metri non ha sbagliato neanche un salto, poi tre tentativi per arrivare al doppio metro. Un pò di problemi alle gambe come lei stesso ha ammesso, la fatica di una gara affrontata senza la giusta preparazione, hanno fatto il resto, ricompensando con il bronzo dal valore di un oro, una annata difficile per l'atleta di Cava dè Tirreni. E c'è anche un po' di Pavia in quest'unica medaglia per l'atletica italiana. La saltatrice campana ha citato espressamente il professor Franco Benazzo, primario di ortopedia e traumatologia al San Matteo. L'italiana ora ha in testa due mete. Pompei e Londra. A Pompei ci vuole andare a piedi, in pellegrinaggio per ringraziare la Vergine del Rosario. A Londra per le Olimpiadi del prossimo anno. per lei questo bronzo vale un'oro: All'1,97 avevo i crampi nelle gambe, poi anche nei polpacci. Mi manca la rincorsa, ho fatto troppo poche gare quest'anno. Ma ero molto convinta - ha sottolineato - sopperivo alla mancanza di gambe con la testa. . Il futuro? Io ho la capa tosta . Penso già a Londra. A prendersi l'oro è stata la russa Anna Chicherova, che ha saltato 2,03 senza errori, lasciandosi dietro la croata Blanka Vlasic con la stessa misura ma un salto in più. Non c'è stata storia nei 200 metri. Usain Bolt doveva riprendersi il proscenio perso a causa della falsa partenza di domenica sui 100 metri, e lo ha fatto. La sua è stata la più lenta partenza della finale, ma subito dopo la curva, dove era in leggero vantaggio su Walter Dix, già argento sui 100, il giamaicano stringendo i denti è tornato a volare sulle punte facendo registrare il quarto miglior tempo di sempre, 19"40. Dix è arrivato secondo a 30 centesimi con il campione europeo Christophe Lemaitre (Francia) terzo con 19"80. a. Dopo due quarti posti negli ultimi due mondiali, il keniano campione olimpico Asbel Kiprop (3'35"69) ha vinto l'oro mondiale battendo allo sprint il connazionale Silas Kiplagat (3'35"92), con Mattew Centrowitz, americano, terzo con 3'36"08. Tutti e tre hanno 22 anni. Oggi giornata conclusiva con due italiani in finale: Silvia Salis nel lancio del martello e Fabio Donato nel triplo, mentre la 4x100 maschile tenterà l'accesso alla finale.