Laudati: falsità su di me Inchiesta "bomba" chiusa
di Maria Rosa Tomasello wROMA Nega di aver cercato di insabbiare lo scandalo escort puntando ad archiviare l'inchiesta. Di più: il procuratore capo di Bari Antonio Laudati ricorda di aver disposto lui il fermo di Gianpaolo Tarantini e smentisce di aver ritardato le indagini dopo la pubblicazione dell'intervista a Patrizia D'Addario sul presunto complotto contro Berlusconi, perché in quella data, a metà luglio, l'indagine era già stata conclusa e le nuove dichiarazioni sono diventate oggetto di un nuovo fascicolo. Con una lettera inviata ai giornali, Laudati dichiara falso il contenuto dei dialoghi tra Tarantini e Valter Lavitola che lo tirano in ballo (fatti non veri), si mette a disposizione dei pm di Napoli e di Lecce (che hanno aperto l'inchiesta sui pm di Bari) e sollecita una ispezione ministeriale, pronto ad andarsene se dovesse emergere una sola ombra. Valuteremo fanno sapere da Roma: ma con ogni probabilità il Guardasigilli Nitto Palma potrebbe disporre i controlli già nei prossimi giorni. Dopo oltre due anni, dunque, l'inchiesta che gli indagati definiscono una bomba pronta a esplodere è chiusa e con l'avviso di conclusione delle indagini, che potrebbe essere notificato già all'inizio della prossima settimana, le intercettazioni definite catastrofiche dagli indagati diventeranno pubbliche in virtù della discovery. Agli atti ci sarebbero le conversazioni tra Berlusconi e Tarantini, regista con le sue ragazze, tra il 2008 e il 2009, dei party nelle residenze del presidente. Tredici gli indagati, con una ipotesi di reato che sarebbe passata dal favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione a un'associazione per delinquere finalizzata alla corruzione o alla concussione, con le escort considerate una utilità da offrire a politici e manager in cambio di favori e appalti. I colloqui che potrebbero mettere in imbarazzo il presidente del Consiglio, decine, sarebbero contenuti nell'informativa finale depositata a fine giugno dalla Guardia di finanza. Al fascicolo sarebbero allegati anche i verbali di una ventina di ragazze, tra le quali Patrizia D'Addario. Io ricordo che erano politicamente, mediaticamente pesanti dice Tarantini a Lavitola delle intercettazioni sul caso escort. Dice che queste informative sono bruttissime, sia quella sulle puttane che quella sulla bancarotta sottolinea in un'altra conversazione. Ma l'interesse degli indagati, per i pm di Napoli, è solo uno: il denaro che possono ottenere dal premier in difficoltà. La bomba ci aiuta solo ad accelerare sta cosa, più casino è meglio è dice Lavitola ad Angela (Ninni) Devenuto, moglie di Tarantini. Quello là Laudati dice che ha detto che quello che sta scritto nell'informativa dice che fa schifo si preoccupa Ninni. Lavitola: Benissimo. Più grave è, più facile che lui sistema. ©RIPRODUZIONE RISERVATA