Cura, al via il cantiere al nuovo ponte sull'Olona

CURA CARPIGNANO Il ponte sul fiume Olona, opera tanto attesa da molti dei residenti di Cura, potrebbe vedere la luce entro fine anno. Si sta realizzando l'armatura in ferro a sostegno della nuova struttura che affiancherà il vecchio ponte, ormai non più in grado di sostenere un traffico in continuo aumento. Collegherà il nucleo storico del paese alla località Colombara Vedria e al centro sportivo, in direzione di Calignano. Dopo le ferie d'agosto, gli operai dell'impresa edile che hanno già costruito la spalla di contenimento, stanno collocando le travi di sostegno del prefabbricato che poggeranno su pali inseriti nel terreno ad una profondità di dodici metri. Accanto al nuovo ponte, vi sarà una pista ciclabile, quattrocento metri di percorso che consentirà a pedoni e ciclisti, che ora devono districarsi tra le automobili, di raggiungere in sicurezza la località Vedria o il centro del paese. L'opera in fase di realizzazione sosterrà il traffico in uscita, mentre sarà utilizzato solo dalle auto in entrata a Cura l'antico ponte in mattoni rossi, vincolato dalla Soprintendenza ai beni architettonici della Lombardia. Ed era stato proprio l'ente milanese, qualche anno fa, a bloccare il progetto del nuovo ponte, dando parere contrario alla prima progettazione. La Sovrintendenza aveva chiesto che venisse esattamente riprodotta l'antica struttura in muratura – spiega il sindaco Ezio Manelli –, ma il costo sarebbe stato insostenibile per le casse comunali. Poi si è riusciti a trovare un'adeguata soluzione architettonica. L'intervento, che costerà 380mila euro, ha potuto contare su un finanziamento regionale di 215mila, un contributo a fondo perduto messo a disposizione dal Pirellone per i Comuni con una popolazione inferiore ai 5mila abitanti. Un'opera considerata "strategica per migliorare la sicurezza e snellire un traffico sempre più intensa. Era necessario – precisa Manelli - trovare una soluzione per risolvere un problema particolarmente avvertito dai residenti della zona, ma anche da tutti coloro che passano in quel punto, in modo da evitare possibili situazioni rischiose per i ciclisti. La prima tranche dei lavori è partita in ritardo a causa di Enel che ha dovuto spostare un palo dell'alta tensione, ma pensiamo di concluderli in tempi abbastanza rapidi, nonostante la pausa per le ferie estive. Stefania Prato