Il vescovo: «Spirito fine e mente acuta»

PAVIA Di monsignor Angelo Comini posso dire che era un sacerdote molto dedicato alla chiesa, di grande finezza intellettuale e spirituale. Lo ricorda con queste parole il vescovo di Pavia Giovanni Giudici, che celebrerà i funerali domani nella basilica di santa Maria del Carmine, probabilmente alle ore 10 anche se ieri in serata l'orario non era ancora definitivo. Monsignor Comini era pienamente un allievo di don Cesare Angelini, con cui ha condiviso l'amore per le lettere e l'attenzione all'università e ai suoi uomini, sia studenti che professori. Il vescovo ricorda in particolare la sua opera nel collegio Borromeo: In collegio ha lasciato tracce profonde, è ancora viva l'amicizia e l'attenzione sempre dimostrata nei confronti degli studenti del tempo che, ancora oggi, lo ricordano e sono legati a lui. Ma non è stato solo un rettore, come parroco del Carmine ha attuato la riforma liturgica, ovvero ha rinnovato l'altare e le sue suppellettili. Infine, conclude Giudici, Sarà ricordato come una persona che ha saputo aiutare la crescita della comunità cristiana pavese, riservando grande attenzione ai presibiteri che ha seguito in seminario, ma anche i sacerdoti malati e anziani che ha accudito fino all'ultimo. Si erano conosciuti sette anni fa, all'insediamento di monsignor Giudici: In sette anni – conclude il vescovo – abbiamo condiviso tanto lavoro insieme, soprattutto i primi tempi, in cui un vescovo nuovo deve ambientarsi: lui ha saputo accompagnarmi con delicatezza e intelligenza.