Patrizia D'Addario: non parlo Fece esplodere il sexy-gate

ROMA Lei tace. Non posso rilasciare dichiarazioni. Ci sarà il momento in cui parlerò. Nel giorno dell'arresto di Gianpaolo Tarantini, Patrizia D'Addario, la escort barese che ha dato avvio all'inchiesta sulle feste piccanti nelle residenze del premier sceglie il silenzio. Eppure fu lei, nell'estate 2009, a far deflagrare il caso dei party nelle residenze di Silvio Berlusconi a Roma e in Sardegna a cui, raccontò, prendevano parte a ragazze pronte a fare sesso a pagamento. Di più: rivelò i dettagli della notte passata col premier e Tarantini, già al centro di indagini della procura su affari nella sanità pugliese, fu indagato per favoreggiamento della prostituzione. Tutto comincia con un'intervista rilasciata dalla D'Addario il 17 giugno 2009 seguita poi dai racconti di altre ragazze. La escort consegna ai finanzieri sei registrazioni dei momenti passati con Berlusconi. Il fascicolo sembrava ormai prossimo alla chiusura quando, nel luglio scorso, la donna ha rilasciato nuove gravi dichiarazioni accusando il suo ex difensore, Maria Pia Vigilante, e una giornalista, di averla indotta a raccontare le sue serate col premier, ipotizzando l'esistenza di un complotto ai danni di Berlusconi.