Zavattarello, tre tenori per big Luciano
ZAVATTARELLO Domenica alle 21, il piazzale del Municipio di Zavattarello diventa palcoscenico per un tributo a Luciano Pavarotti. A rendere omaggio al grande tenore italiano la cui voce ha conquistato il mondo, saranno il tenore vogherese Giorgio Trucco insieme a Miguel Sancez Moreno e Antonello Ceron, accompagnati al pianoforte da Daniel Moos. In programma per la serata ci sono alcune tra le arie più famose del repertorio operistico italiano d'autore - "Il lamento di Federico" (da L' Arlesiana di Cilea), "Amor ti vieta" (da Fedora di Giordano), "E lucean le stelle" (da Tosca di Puccini), "La donna è mobile" (da Rigoletto di Verdi), "Nessun dorma" (da Turandot di Puccini), – ma anche brani e romanze della tradizione popolare e napoletana come "Ideale" di Tosti, "Musica Proibita" di Gastaldon, "Mattinata" di Leoncavallo, "Non ti scordar di me" di De Curtis, "No puede ser" (cantata da Leandro nel secondo atto di La Tabernera del puerto , composta da Pablo Sorozabal e divenuta una delle arie per tenore più famose in lingua spagnola), "O sole mio", "Dicitencello vuje", "Granada" e "Chist e' o paese do sole". Chiude la serata "Funiculì funiculà", eseguita dai tre tenori insieme. Attivo e prolifico tenore "nostrano", nato a Voghera nel 1975, Giorgio Trucco torna ad essere protagonista della stagione lirica estiva nella provincia di Pavia. Dopo essersi diplomato al Conservatorio Verdi di Milano, Trucco calca i suoi primi palcoscenici partecipando a diversi concorsi nazionali ed internazionali, arrivando finalista al concorso "Caruso" e terzo classificato al "Mario Basiola". Nel 1999 debutta al Teatro alla Scala di Milano, nella nuova produzione di "Nina, o la pazza per amore", sotto la direzione di Riccardo Muti. Tra i suoi prossimi impegni ci sono "Falstaff" di Verdi (nel ruolo di Fenton) a Lubecca, Elisir d'Amore (nel ruolo di Nemorino) ad Alessandria e Il Flauto Magico (nel ruolo di Tamino) a Zaragoza e Alicante. Il venezuelano Miguel Sancher Moreno, tenore drammatico con una grande voce scura, affermatosi sin da giovanissimo nei più importanti concorsi lirici del Sud America, ha il suo definitivo debutto in Teatro con il ruolo di Rodolfo nell'Opera "La Bohème" (G. Puccini), sotto la direzione di maestro Carlos Riazuelo. Figlio d'arte, con padre tenore e madre soprano, Antonello Cerons quest'anno ha cantato come Malcom nel Macbeth di Verdi nei Teatri di Modena, Piacenza e Bolzano e come Altoum nella Turandot al Teatro Alla Scala di Milano.(m.pizz.)