Rubano la ruspa, colpo da 60mila euro

di Fabrizio Merli wVOGHERA Una cosa è certa: non si è trattato di un furto occasionale e non sono entrati in azione ladri sprovveduti. Chi si è portato via una ruspa da 60.000 euro che era parcheggiata nel recinto della ditta Musselli, in via Donat Cattin a Voghera, sapeva bene quale fosse il proprio obbiettivo e sapeva come agire. La macchina da lavoro, tra l'altro, non apparteneva alla ditta Musselli. Era in uso alla Agest, un'impresa edile di Mezzana Bigli che ha svolto parecchi lavori nella realizzazione della nuova sede della Musselli, a pochi metri di distanza dalla tangenziale di Voghera. L'escavatore – racconta il titolare, Ferruccio Musselli – era arrivato qui da noi venerdì scorso. Terminate le opere nel week end, i titolari dell'impresa ci hanno chiesto se potevano lasciare la macchina nel perimetro della nostra azienda. E così è stato. La precauzione, tuttavia, si è rivelata inutile. Alle 6.03 di lunedì mattina è scattato l'allarme della Musselli. Qualcuno aveva violato il perimetro che è sorvegliato da un sofisticato impianto. Il tempo di intervenire e i responsabili dell'azienda si sono resi conto che qualcuno aveva forzato un cancello elettrico, era riuscito a mettere in moto la maxi-ruspa e l'aveva caricata su un camion dileguandosi. Un'azione rapidissima e che lascia supporere come i ladri stessero tenendo d'occhio da tempo il loro obbiettivo e, soprattutto, quanto fossero attrezzati per un blitz del genere. Sull'episodio è stata sporta una querela ai carabinieri di Voghera, che hanno in corso un'indagine. I mezzi impiegati dai ladri, infatti, potrebbero essere stati ripresi dalle videocamere che sorvegliano la zona. Questo potrebbe consentire agli investigatori di risalire all'identità dei ladri e recuperare l'ingombrante refurtiva. Nonostante le avanzate misure di prevenzione del nuovo stabilimento, la Musselli ha già subìto altri furti. Lo scorso anno, ad esempio, erano stati rubati dei contrappesi per le gru. In pratica, degli enormi piastroni metallici, pesanti tonnellate, che servono a impedire che le gru si ribaltino. Il valore dell'insolita refurtiva, in quel caso, era stato di circa 95.000 euro. E pure in quel caso i ladri non avevano colpito a casaccio, ma sapendo perfettamente quanto stavano cercando. Il valore stimato dell'escavatore rubato nella primissima mattinata di lunedì è di circa 60.000 euro. La professionalità dei ladri è dimostrata anche da un altro elemento. Molto spesso – conclude il titolare della Musselli – i nostri mezzi partono dalla ditta alle 5 o alle 5 e mezza del mattino. Chi ha rubato quel mezzo ha anche corso il rischio di incrociare un nostro dipendente.