Attentato agli italiani, feriti due militari

ROMA Ancora un attentato contro i militari italiani in Afghanistan. Ieri l'esplosione di un ordigno rudimentale ha ferito due parà, per fortuna in modo lieve: Non sono gravi, ha assicurato lo Stato maggiore della Difesa. L'attentato è avvenuto ieri mattina, nei pressi della base tricolore di Camp Snow, nel Gulistan, lo stesso avamposto dove il 31 dicembre venne ucciso il caporal maggiore degli alpini Matteo Miotto. I parà stavano svolgendo una ricognizione con i fucilieri di Marina del Reggimento San Marco, che a breve sostituirà il 186/o Reggimento della Folgore (di stanza a Siena) nella zona sud-orientale del settore ovest, sotto il controllo del contingente italiano. All'improvviso, l'esplosione di uno "Ied", ordigno rudimentale, ha investito un blindato Lince. Il mezzo ha retto all'urto e per due dei paracadutisti a bordo solo lievi ferite. I militari sono ricoverati presso l'ospedale militare di Farah, hanno potuto avvisare le famiglie. Il distretto del Gulistan, a ridosso del profondo sud dominato ancora dai talebani si conferma una delle aree più calde tra quelle affidate alla responsabilità dei militari italiani. Il 9 ottobre scorso gli insorti presero di mira un convoglio di blindati che scortava una settantina di mezzi civili: uno dei veicoli su cui viaggiavano gli italiani saltò in aria, sempre su uno Ied, e in quella occasione "San Lince" (come viene definito il mezzo) purtroppo non fece il miracolo. Morirono i primi caporal maggiori Gianmarco Manca, Francesco Vannozzi e Sebastiano Ville e il caporal maggiore Marco Pedone. Ad essere esposte pure le basi avanzate, prese di mira quasi ogni giorno. Intanto si avvicina il decimo anniversario della guerra, il 6 ottobre, la più lunga per l'America. I pacifisti trasformeranno una piazza di Washington in piazza Tahrir.