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breme Tagli, fuori luogo la rivolta dei sindaci nCosa pensare o dire del comportamento dei 21 sindaci della Lomellina, capeggiati dal sindaco di Breme, che si sono dichiarati pronti alla rivolta verso lo Stato, che, allo scopo di raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2014 e mantenerlo negli anni successivi, ha emanato una serie di azioni per il contenimento delle spese, tra le quali la soppressione delle giunte e consigli comunali di quei Comuni con popolazione inferiore a mille abitanti. Comunque, un dato è certo, la legge prevede che "tutte le funzioni amministrative saranno esercitate obbligatoriamente in forma associata con gli altri Comuni" . Perciò i cittadini non avranno nulla da temere, perché il loro sindaco lo avranno, e se capace ed onesto, curerà perfettamente gli interessi della comunità! E' lecito non essere d'accordo sulle azioni intraprese dallo Stato. Ci mancherebbe! Non lo è se si dichiara di associarsi pronti alla rivolta. Ed è doveroso, ancor più per i primi cittadini, dare il buon esempio adeguandosi rispettosamente alle leggi che lo Stato emana. Né più né meno come si comportano i cittadini che Loro rappresentano. Se quei sindaci pronti alla rivolta, hanno migliori soluzioni da proporre per ridurre le spese delle loro amministrazioni comunali, in grado di pareggiare la riduzione di quelle della deprecata soppressione delle giunte e consigli comunali dei Comuni minori, si facciano paladini delle loro proposte e collaborino con lo Stato Centrale. Non si limitino solo a dire: se si riducessero tali e tal'altre spese, ma non le loro, si risparmierebbe alquanto di più. Mario Cominardi SATIRA Sul ponte sventola bandiera bianca n Nel 1995 il Cav. Dott. On. Silvio Berlusconi, deluso e offeso da una dura Lega, ebbe ad esprimere alterato e duro pure lui: Io non mi siederò mai più ad un tavolo col Signor Bossi e non guiderò mai più un governo dove ci sia il Signor Bossi. Siamo nel 2011 e non solo molti tavoli sono stati imbanditi da allora, ma dopo il mai e poi mai la Lega farebbe un accordo col partito della mafia ( 16 giugno 1988 ) e il " con Berlusconi l'intesa è arrivata un anno fa " ( 25 gennaio 2000 ) siamo arrivati al il Cavaliere sarà il re di una nuova Italia che, detto da uno in canottiera, fa pensare a cosa si sia ridotta la monarchia! Ricordare, ogni tanto, fa bene e se è vero che oggi il potere è il denaro e il denaro è la misura del potere, non posso comunque rinunciare a pensare che la rappresentanza di un popolo debba essere affidata a persone qualificate che abbiano il senso dell'uomo. Il cuore di Berlusconi sanguina e lui per non apparire come uno che mette le mani in tasca agli italiani si è fatto anche operare ai tendini. Bossi per non essere da meno ha un braccio ingessato così gli riesce meglio il gesto dell'ombrello, mentre Calderoli ad ogni occasione cerca buchi dove infilare il dito medio. Il morbo infuria il pan ci manca sul ponte sventola bandiera bianca . Arnaldo Fusinato, Ode a Venezia, 1848. Paolo Oropallo LINAROLO Buona sanità alla Maugeri nDue anni fa mia mamma Maria Grazia Boggiani, da tutti conosciuta come Loredana, è stata colpita dalla Sla. A seguito dell'acuirsi della malattia nei mesi di marzo ed agosto è stata ricoverata presso la Fondazione Maugeri di via Camaldoli a Milano. Mia mamma è poi deceduta lo scorso 25 agosto, aveva 57 anni. Con queste poche e semplici righe a nome personale e della mia famiglia voglio ringraziare gli infermieri, i fisioterapisti, i dottori tutti ed il primario, i quali, con grande professionalità, insieme a una rara e preziosa umanità si sono presi cura di mia mamma. Tante volte ,infatti, si associa al termine sanità quello di "malasanità". Spesso si legge di scarsa professionalità da parte del personale medico e non. Io e la mia famiglia siamo felici di poter dire che per noi non è stato così e pertanto esprimiamo la nostra gratitudine per l'operato di tutto il personale dell'ospedale. In particolare vorrei segnalare il responsabile della U.O. di riabilitazione specialistica neurologica/SLA Gabriele Mora, i dottori Marinou Kalliopi, Alessio Di Fonzo, Simona Zanellato e Laura Papetti, la caposala Doriana Cacio e tutto il personale del reparto. Io e la mia famiglia ricorderemo sempre l' estrema professionalità e l' umana partecipazione al nostro dolore. Grazie di cuore. Sabrina Bossolesi