Tromello, aggredito all'oratorio «Per invidia della mia macchina»

di Anna Mangiarotti wTROMELLO Aggredito nei bagni dell'oratorio San Luigi e preso a pugni in testa. Ci sarebbe l'invidia per un'automobile alla base dell'aggressione avvenuta durante la Festa dello Sport ai danni di Luca Ricca, 22enne tromellese che vive alla Cascina Montagione. Erano circa le 23 quando mi trovavo insieme ad altri amici della Polisportiva all'oratorio per la Festa dello Sport – inizia a raccontare Luca – l'aggressione è partita da un bicchiere di birra rovesciato addosso per sbaglio da un mio amico ai danni di un 35enne di Tromello, che mi ha preso di mira già da un po' di tempo a causa della mia automobile modificata. Secondo il giovane, infatti, compaesano più grande di 12 anni, si sarebbe fatto forte dell'antipatia che circonda Luca a causa della sua passione per i motori truccati: Ho una macchina modificata, secondo le regole, su cui ho speso parecchio – prosegue Ricca – lo ammetto, mi piacciono i motori , per questo in paese quelli più grandi ce l'hanno con me, sono invidiosi. La birra rovesciata addosso al trentacinquenne sarebbe bastata dunque a fargli perdere la testa, partono gli insulti e i primi pugni in seguito a cui Luca perde conoscenza: I miei coetanei hanno cercato di dividerci, mentre i più grandi hanno un po' caricato il mio aggressore, dopo essere svenuto la gente intorno ha cercato di rianimarmi e una volta in piedi mi sono fatto accompagnare in bagno da un amico. E' la madre a proseguire il racconto: A quel punto l'aggressore l'ha colpito alle spalle sferrandogli un pugno in testa, sono davvero senza parole. Il ventiduenne rimasto all'interno del bagno si è chiuso con l'amico e ha chiamato i carabinieri spaventato e dopo il loro arrivo ha rifiutato inizialmente il trasporto dell'ambulanza, ma sentendosi svenire è stato immediatamente condotto al Pronto soccorso. La famiglia di Luca Ricca sta valutando con l'avvocato di fiducia in che termini ricorrere ad un procedimento legale contro l'aggressore, il quale insieme a una ventina di persone presenti durante l'episodio, è stato identificato dalle forze dell'ordine. C'erano un sacco di testimoni perché la festa era piena di gente e tutti hanno visto com'è andata – dichiara sicuro il ventiduenne di Tromello – domani (oggi per chi legge) mi sottoporrò ad un'altra visita medica per il controllo della narice da cui non respiro più. Evidenti sul volto e sul corpo del ragazzo i segni del pestaggio, ma le condizioni fortunatamente non lo hanno obbligato al ricovero. La prognosi è di 10 giorni. (ha collaborato M.P. Beltran)