Atletica, ai mondiali il Kenya fa subito il pieno

DAEGU (COREA DEL SUD) È cominciata nel segno del Kenya la 13ma edizione dei campionati mondiali di atletica. È un exploit eccezionale quello delle atlete africane, che hanno occupato tutte e sei le posizioni del podio delle prime due gare da medaglia. Alla tripletta nella maratona femminile ha fatto da eco la quadripletta nei 10.000 metri. Tra loro, il crollo dei campioni olimpici Hooker e Ohuruogu e la discesa in pista di Usain Bolt. Nella prima gara dei mondiali, le tre keniane, Edna Kiplagat, Priscah Jeptoo e Sharon Cherop, sin dall'inizio della gara si sono fatte vedere ai primi posti, per poi prendere la testa della corsa intorno al 35mo chilometro. Poco dopo, il momento più delicato: ad un rifornimento, la Kiplagat inciampa nei piedi della Cherop che le pesta un piede, e cade. La sportiva Cherop si ferma per aiutare la compagna a rialzarsi. La Kiplagat, nonostante escoriazioni alle ginocchia, riprende la corsa e vince in 2h28'43". Nei 10.000 metri successo di Vivian Cheruiyot in 30'48"98. Nel primo turno dei 100 facile qualifcazione per Usain Bolt (10"10). Avvio positivo per l'Italia. Nei 400 Marta Milani va in semifinale (51"94). Oggi sarà più difficile riuscire a superare il turno. La britannica ChristineOhuruogu, campionessa olimpica a Pechino, è stata invecesqualificata per farla partenza.Nel martello, il vicecampione europeo Nicola Vizzoni lancia 76,74 e stacca il biglietto per la finalissima di domani. Oggi speranze di medaglia per Alex Schwazer e Giorgio Rubino nella 20 km di marcia.