Memoria di sant'Agostino Oggi il pontificale solenne

Da Ippona, nell'attuale Algeria, le spoglie di sant'Agostino hanno cominciato un lungo viaggio lungo secoli. A circa centocinquant'anni dalla sua morte, avvenuta mentre l'Algeria cristiana subiva le invasioni dei Vandali, le sue spoglie vennero portate via da san Fulgenzio di Ruspe, che le condusse a Cagliari. Nel 725, tuttavia il re longobardo Liutprando intraprese un lungo viaggio per portarle al sicuro a Pavia, capitale del regno e lontana dalle scorribande saracene. Sbarcate a Genova, arrivarono a Pavia e vennero depositate nell'antica basilica di San Pietro in ciel d'Oro. Gli agostiniani arrivarono nel 1317, e per quattro secoli la basilica fu condivisa con altri ordini monastici, fino alla cacciata dei monaci dalla città a fine settecento. Le spoglie furono trasportate nella Cattedrale, dove rimasero fino al 1900, dopo i restauri della basilica. di Anna Ghezzi wPAVIA Tanti pellegrini da tutta Italia ieri per la messa che celebrava la madre di sant'Agostino, santa Monica, presieduta da padre Giustino Casciano. Fra di loro c'era anche Andrea Riccardi, il fondatore della Comunità di sant'Egidio, che ha venerato le reliquie di sant'Agostino e ha lasciato un pensiero nel registro dei pellegrini. Sono passati 1581 anni dalla morte di sant'Agostino a Ippona. Ma Pavia, che da più di mille anni anni custodisce le sue spoglie nell'arca di marmo bianco nella basilica di San Pietro in Ciel d'oro, meta di migliaia di pellegrini ogni anno, non dimentica il dottore della chiesa di origini algerine: oggi le celebrazioni toccheranno il culmine con il solenne pontificale delle 18.30 dedicato alla memoria liturgica del santo, da pochi anni compatrono di Pavia insieme a san Siro. Sarà il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo e già nunzio apostolico, a celebrare il solenne pontificale: sostituisce il cardinale Attilio Nicora, che è attualmente indisposto e impossibilitato a raggiungere Pavia. Ad ospitare il porporato sarà la comunità agostiniana pavese, che ha curato insieme al comitato Pavia città di sant'Agostino la festa cominciata qualche giorno fa con la cerimonia delle quattro chiavi e l'apertura dell'arca del 1300 e dell'urna medievale che proteggono le reliquie. Le spoglie del santo, portate a Pavia nel 725 dal re longobardo Liutprando, sono custodite in un'arca di marmo bianco, finemente scolpita e ristrutturata da qualche anno. Le reliquie possono essere prelevate solo se le quattro chiavi, detenute dalle autorità spirituali e civili della città, vengono utilizzate contemporaneamente. Il sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo e i rappresentanti dell'Ordine agostiniano, della diocesi di Pavia e del capitolo della Cattedrale di Pavia padre Jim Beinlich, don Daniele Baldi e monsignor Giuseppe Torchio hanno portato ai piedi dell'arca marmorea le quattro chiavi necessarie contemporaneamente all'apertura della grata. Saranno esposte alla venerazione dei fedeli fino al termine della festa, stasera. Alle 9 il vescovo Giovanni Giudici celebrerà la prima messa della giornata nella basilica degli agostiniani, alle 11 sarà Robert Prevost, priore generale de'ordine di sant'Agostino a presiedere la messa. E prima del solenne pontificale, che concluderà le celebrazioni, alle 17 nel piazzale della basilica suonerà la banda Santa Cecilia di Binasco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA