Certosa, hotel da due milioni

CERTOSA Un progetto da quasi due milioni di euro. E' quanto costerà la nuova struttura ricettiva che troverà posto allo "Chalet" della Certosa, il ristorante che dista trecento metri dal monumento. Bar, ristorante, enoteca e albergo. Ma non vi sarà nessun motel, rassicura il progettista, l'architetto Vittorio Rognoni che sostiene di essere rimasto allibito alla notizia che lì si preveda un motel. E' un anno che lavoro allo studio – dice - ma non abbiamo mai preso in considerazione un'ipotesi simile. Un'idea che non sembrerebbe balenata neppure al privato che effettuerà l'intervento, una società che fa capo a Primo Costa. Non mi risulta – precisa l'architetto - che il motel sia mai stato nelle intenzioni della proprietà, un imprenditore di Pandino che ha altre strutture alberghiere in diverse località italiane, dalla Toscana a Casei Gerola a Sannazzaro, dove vengono ospitati i dirigenti della Snam. Non è possibile contattare il proprietario. Al numero che compare sulla bozza progettuale presentata agli enti competenti, risponde un gentile signore spiegando che quello è il vecchio numero dello Chalet e ancora adesso telefonano persone che vogliono fare una prenotazione, ma lui non c'entra nulla. Il progetto attende ora di ricevere le autorizzazioni necessarie, poi spetterà all'amministrazione rilasciare la licenza commerciale e, sulla richiesta, il proponente, spiegano dalla Camera di commercio, deve indicare il tipo di attività: hotel o motel. La nostra intenzione – afferma il progettista – è quella di iniziare i lavori entro il 2011, in vista dell'Expo 2015. Sarà soprattutto il retro dell'edificio realizzato dall'architetto Emilio Aschieri ad essere ampliato. E Rognoni precisa: Verranno aggiunti due corpi, per cui la struttura, ora rettangolare, formerà una sorta di "C". Il sottotetto sarà alzato il minimo indispensabile a renderlo abitabile, modificando le quote dei colmi di una settantina di centimetri, mentre le gronde dell'Aschieri resteranno inalterate. Strefania Prato