Uragano a New York ordini di evacuazione Obama: è pericoloso

di Andrea Visconti wNEW YORK Un uragano di proporzioni storiche. Così Barack Obama ha definito Irene, una violentissima massa d'aria e acqua che stamattina dovrebbe colpire la zona costiera del North Carolina dopo avere travolto le isole Bahamas. Una volta che la sua forza distruttiva lascerà Hatteras Island - un'isola lunga e sottile che si estende lungo la costa – Irene proseguirà il suo cammino verso nord puntando dritto a New York City, dove è già stato dato l'ordine di evacuazione per 250 mila abitanti e della chiusura della metro. Ma prima di raggiungere la Grande Mela si scatenerà su Washington e Filadelfia, due città ad alta densità di popolazione che, come New York, raramente risentono dei paurosi uragani dell'Atlantico. Speriamo nel meglio e prepariamoci per il peggio, ha detto il presidente Usa confermando che il governo di Washington metterà a disposizione tutte le risorse possibili, compresa la Guardia Nazionale che è pronta a intervenire in tutti gli stati che saranno travolti da Irene. Se siete lungo il percorso dell'uragano non temporeggiate. Mettetevi in salvo. Qualche ora dopo Obama ha lasciato l'isola di Martha's Vineyard dove era in vacanza con la famiglia ed ha fatto ritorno a Washington. Avrebbe dovuto rientrare alla Casa Bianca oggi ma ha anticipato il ritorno per seguire da vicino gli eventi. L'allarme riguarda in particolare i 3,5 milioni di persone lungo la costa del North Carolina. Molti residenti stanno sfidando la forza della natura rifiutandosi di lasciare la loro casa. Non è stato emesso un bollettino di evacuazione obbligatoria ma il segretario degli Interni insiste che è un rischio che nessuno dovrebbe correre. L'uragano è diminuito di intensità, ha detto Janet Napolitano, ma coloro che vivono lungo il tragitto di Irene non saranno in grado di distinguere fra un uragano di forza 3 e uno di forza 2. Diversa la situazione a New York dove il sindaco Bloomberg ha disposto la completa sospensione dei servizi di trasporto pubblico (compresa la chiusura della metro) e l'evacuazione obbligatoria delle zone a rischio di inondazione. L'area in questione è la zona costiera vicino all'aeroporto Kennedy e la storica Coney Island nota ai turisti per le sue colorate giostre e luna park. Si tratta di un provvedimento senza precedenti. Non era mai successo infatti che a New York una parte della popolazione si trovasse costretta ad abbandonare casa. Obbligatorio andarsene non più tardi delle ore 17 di oggi. Sarà una giornata disastrosa per i trasferimenti, ha avvertito Bob McDonnell, governatore della Virginia, mentre dai porti militari di Virginia Beach 38 navi salpavano alla volta del mare aperto dove non rischiano di venire danneggiate da Irene. Stato d'allarme anche nel New Jersey dove il governatore ha deciso misure estreme come la totale chiusura in una direzione di una delle principali autostrade per facilitare l'evacuazione dalla costa verso l'interno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA