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MANOVRA Feste civili da salvare forza della democrazia nIl governo di Berlusconi, approfittando della crisi che una volta definiva solo psicologica, vorrebbe spostare o accorpare alla domenica tre festività civili: 25 Aprile, Primo maggio e 2 Giugno. Motivo: prolungare le giornate lavorative. Strano che mentre si licenzia e si mettono i lavoratori in cassa integrazione si vuol allungare il tempo lavorativo. Per smentire detta motivazione guardiamo i dati dell'Ocse: un italiano lavora in media 1778 ore l'anno, superando di oltre 360 ore i tedeschi e di 278 ore i francesi. Lavoriamo anche più ore dei giapponesi che nel 2010 hanno raggiunto la soglia delle 1700 ore. Anche rispetto a Gran Bretagna e Usa un italiano lavora di più. Di fronte a questi dati non si può più credere alla motivazione governativa. Personalmente credo che ci sia invece un motivo recondito: creare un deserto culturale, perché le masse private della cultura che le unisce, che crea coscienza, sono più dominabili, vale a dire più sfruttabili. Infatti queste tre date sono simbolo di democrazia: il 25 Aprile rappresenta la fine della guerra contro il nazifascismo e l'inizio di un processo di democratizzazione e di progresso del nostro Paese; il Primo maggio celebra le conquiste sociali dei lavoratori nell'interesse generale e indica le nuove rivendicazioni; il 2 Giugno nel processo di democratizzazione ha segnato la fine del potere accentrato su una sola persona e la nascita della Repubblica italiana, che si è data una delle più belle costituzioni del mondo. Bisogna che ogni persona democratica faccia sentire la propria voce in difesa dei simboli elencati, come per esempio fanno in Francia e negli Usa. Ugo Barbero CASTEGGIO Un cartello sbagliato al parcheggio nGentile Direttore, anche Casteggio, ridente cittadina ai piedi delle colline oltrepadane non è esente da piccole furberie al solo scopo di raggranellare qualche soldo. Domenica, giorno di mercato, ho posteggiato la vettura (così come molte altre persone)nella zona con parcheggio a strisce blu in via Coralli, e mi sono premurato di effettuare il pagamento del ticket. Dopo aver letto quanto riportato sullo scontrino, ho scoperto però che la sosta iniziava dal lunedì. A quel punto, rileggendo quanto riportato sui cartelli segnaletici, ho costatato che quanto riportato sugli stessi non lasciava alcun dubbio sul fatto che anche di domenica il ticket fosse dovuto; il cartello riportava oltre il costo orario la dicitura: "Escuso sabato pomeriggio". Mi sono rivolto al comando dei vigili e la risposta è stata la seguente: "Lei si sbaglia c'è scritto che la domenica non si paga". In effetti il vigile aveva in parte ragione poichè sulla macchinetta erogatrice era riportata, a caratteri quasi invisibili, la scritta: "Esclusi festivi". Se una persona, però, legge un cartello con caratteri cubitali in cui è riportato solo il sabato pomeriggio escluso, come si comporta? Paga il ticket e... il Comune incassa quanto non dovuto dagli utenti. Roberto Bottiroli PAVIA Nuova iconografia per Sant'Agostino nIl cardinale teologo Gianfranco Ravasi si è recentemente occupato di un libro dedicato alla "Iconografia agostiniana dalle origini al XIV secolo", di cui sono autori Alessandro Cosma, Valerio Da Gai e Gianni Pittiglio. La documentazione proposta parte dalle prime, ormai sbiadite, raffigurazioni del padre della Chiesa e giunge sino "ai mosaici, agli affreschi sulle pareti delle chiese, alle sculture dei capitelli, alle tavole e così via fino alla famosa Arca marmorea che è collocata nella chiesa pavese di San Pietro in Ciel d'Oro, dove riposano le spoglie mortali di Agostino, qui traslate dalla Sardegna per iniziativa del re longobardo Liutprando tra il 723 e il 725". L'Arca marmorea è presente nella rassegna in quanto è ben noto che essa fu costruita in fasi successive tra il 1362 ed il 1402. In tema di iconografia agostiniana l'attesa in questo periodo è rivolta alla prossima uscita de "Caravaggio e i suoi seguaci a Roma", in cui gli autori Sebastian Schutze, professore all'Università di Vienna, e David Franklin, direttore del museo di Cleveland, hanno accolto un "Sant'Agostino" che per loro è sicuramente opera di Caravaggio (1571-1610) e che è riconducibile a uno dei più importanti mecenati del pittore a Roma, Vincenzo Giustiniani. Schutze ha detto: "È un quadro mai pubblicato. Quello che sembrava un anonimo lavoro del diciassettesimo secolo ha rivelato le sue qualità dopo il restauro", mentre per Franklin il "Sant'Agostino" "mostra un Caravaggio molto più conservatore del solito". Siamo sicuri che Pavia, che si appresta a celebrare il co-patrono sant'Agostino (domani, 28 agosto è la solennità del santo in quanto ricorda la data della morte, avvenuta nel 430) con un ricco programma liturgico e culturale, seguirà con attenzione gli sviluppi di questa attribuzione caravaggesca, che peraltro qualche storico dell'arte non accetta con la stessa sicurezza che è stata manifestata dai due specialisti inglesi. Paolo Pulina STRADELLA Una strada profonda per superare la crisi nIl presidente della Provincia di Pavia, nella lettera del 5 agosto scorso, conclude dicendo che è tempo non di riformismo ma di una vera rivoluzione dei presupposti della convivenza civile e che occuparsi esclusivamente degli strumenti elettorali, di governo, oggi significa guardare solo alle suppellettili mentre ciò che dovremmo cambiare è la casa. Per 73 ani ho abitato in Pavia, da pochi mesi ho la residenza a Stradella e sono venuto a conoscenza che in Oltrepo Pavese, fra i torrenti Versa e Scuropasso si stia tentando di affrontare la crisi economica, sociale, politica, morale individuando e decidendo di far propria, per necessità, la cultura dei poveri. Quindi, nel far proprie le conclusioni della lettera citata, ho scoperto che un gruppo di uomini e donne si sforzano di fare i conti con tutte le reali precarietà della quotidianità e del domani, abbozzando una forma di regole per chiarirsi che strade praticare. Ciò che appare nel volantino che distribuiscono è la dimostrazione di voler superare la salita dei preconcetti, che possono partire dal timore di dire apertamente che bisogna stare attenti al potere delle parole e alle parole del potere. Come la parola utopia per bloccare tutte le intenzioni. Ciò che invece non appare chiaramente è il gruppo 12 - Ratatouille che in quanto numero 12 possono far pensare ai 12 apostoli cristiani ma invece ai 12 mesi dell'anno, con tutto ciò he ne consegue, sul piano dello spirito e della borsa della spesa mensile. E in quanto alla parola francese, diventato in un film disneiano, corrisponde al significato: misto di verdure, ma anche gestione del cibo, nel rispetto più austero, privo di indigestioni. L'ambizione dell'associazione sta nel fatto che ogni rapporto fra chi chiede un servizio e chi lo esegue si basa su una soluzione priva di profitto, condizionata dalla relazione umana. Domanda: tutto ciò sa di paradosso o, addirittura, di utopia? Occorre il coraggio di non lasciarsi scoraggiare. Giuseppe Moscatello TASSA SOLIDARIETA' Mi aspetto un bel gol anche dai calciatori nLa crisi economica è arrivata anche nel mondo del calcio, ed è bufera. Per tutti noi cittadini italiani sono in arrivo momenti difficili, ma anche sulle società sportive e sui calciatori. É giusto che giochino anche loro nella partita più importante, con un piccolo contributo di solidarietà per aiutare l'Italia. I nostri calciatori, ed anche i nostri politici dovrebbero dare il buon esempio, soprattutto per tutti i tifosi, perchè non serve indossare una maglietta azzurra per diventare degli eroi, ma per una volta essere campioni anche nella vita. Fabio Cobianchi PAVIA Gli angeli custodi del 118 nEgregio direttore, è trascorso parecchio tempo: volevo scriverle prima ma le mie condizioni di salute me lo hanno concesso solo adesso. Il 23 giugno scorso di notte sono stato colpito da embolo al polmone: con fatica riuscivo a parlare e a tirare su il fiato: sensazione terrificante! Ho avuto la forza di telefonare al 118; quelli che io senza esitazione definisco "Angeli custodi" sono arrivati a casa mia in un baleno. Elogiarli è poca cosa: sono stati pronti, decisi e al tempo stesso accorti e gentili nell'incoraggiarmi, professionalmente insuperabili; sollecitamente mi hanno trasportato al Pronto soccorso del San Matteo ove l'equipe medica - alla quale va anche il mio ringraziamento - si è adoperata con impegno alla mia guarigione dal tremendo attacco. Luigi Bonica PRECISAZIONE Tar e casa revocata ai figli dell'ex sindaco nCome spiegato nel servizio a pagina 15 del giornale di ieri, il Tar della Lombardia ha dato ragione al Comune di Gerenzago sull'assegnazione di tre alloggi cosiddetti Peep ai figli dell'ex sindaco Abramo Marinoni (la cui moglie l'aveva inizialmente acquistata e poi restituita all'immobiliare), al fratello dell'ex assessore all'urbanistica Bruno Tremonte e a un artigiano. Il titolo del servizio invece assegnava genericamente una delle case direttamente all'ex sindaco. Peraltro, il Tar ha tolto la casa a tutti e tre i proprietari per la mancanza dei requisiti richiesti dalla convenzione stilata dal Comune con la ditta di costruzioni. Le case, spiega la sentenza, dovranno essere restituite all'immobiliare S. Maria che procederà alla riassegnazione a cittadini che non abbiano altri immobili di proprietà.