Dati allarmanti in Oltrepo In Lomellina centralina ko
PAVIA L'allarme ozono non è limitato alla città Pavia dove comunque il fenomeno è più evidente e le concentrazioni più elevate: a Voghera la centralina dell'Arpa di via Pozzoni ha rilevato 200 microgrammi martedì e 187 microgrammi giovedì. A Cornale il superamento della soglia di attenzione a 185 microgrammi è arrivato martedì, e mercoledì c'è stato il picco massimo a 188 microgrammi per metro cubo. Sulla Lomellina non ci sono dati di riferimento perchè la centralina di Mortara che rileva le concentrazioni di ozono non ha inviato segnalazioni negli ultimi tre giorni. Il problema delle alte concentrazioni di ozono non e circoscritto alle aree urbane: infatti sia i precursori (gli inquinanti che per effetto di caldo e irradiazione solare ne fanno aumentare la concentrazione negli strati bassi dell'atmosfera ) che l'ozono stesso possono essere trasportati per centinaia di chilometri, così che sono soggette all'esposizione anche le grandi zone rurali e forestali, con conseguenti effetti negativi sulla vegetazione. L'ozono (e gli ossidanti fotochimici in genere) provoca una riduzione della crescita delle piante e, ad elevate concentrazioni, e necrosi delle foglie. Il primo effetto visibile si manifesta sulle foglie che, dopo l'esposizione ad alte concentrazioni di ozono, assumono una colorazione verde chiara e si rompono facilmente, disperdendo la clorofilla. Le specie più sensibili all'ozono sono: il tabacco, gli spinaci, l' erba medica, l' avena, la segale, i fagioli, l'orzo ed il noce; su queste piante e possibile notare la comparsa dei primi sintomi di sofferenza già a concentrazioni di ozono ampiamente sotto la soglia di allarme (180 microgrammi per metro cubo d'aria) presa in considerazione per gli effetti sulla salute umana.(s. ro.)