Fagiani morti, Libera caccia contesta i lanci in agosto
CASTEGGIO Fagiani morti dal caldo prima che venissero lanciati. Il giorno dopo il triste ritrovamento, scoppia la polemica. A sollevarla è Luigi Bertola presidente dell'associazione Libera caccia, e vicepresidenet dell'Ambito di caccia (Atc) 4, quello che da Stradella arriva fino al confine con il Piemonte. Io non ho partecipato alla riunione nella quale è stato deciso di lanciare i fagiani a fine agosto - dice Bertola - ma avrei votato contro, come, peraltro, ha votato contro il presidente Vittorio Venco. E' chiaro che ci sono rischi in questa stagione. A giugno e luglio quando ci sono state piogge abbondanti e meno caldo era il periodo migliore. Ora, invece, dobbiamo contare gli animali morti. Secondo Bertola è stato molto positivo il rinvio della stagione venatoria. Almeno è slittata di una settimana l'addestramento cani che, altrimenti, ci sarebbe stata questa domenica – sottolinea l'esponente dell'associazione Libera Caccia -. I cani avrebbero preso tutti questi fagiani appena lanciati che non trovano acqua. Quelli sopravvissuti alla sete li avrebbero uccisi i cani. Complessivamente nell'ambito territoriale di Casteggio, quest'anno sono stati lanciati 8mila fagiani, mentre i cacciatori iscritti sono 2.400. Con questi numeri si conferma uno degli ambiti di caccia più ambiti e apprezzati dai cacciatori lombardi e delle regioni vicine.